Le Ville Vesuviane del '700 valorizzate e aperte ai giovani
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Le Ville Vesuviane del '700 valorizzate e aperte ai giovani

Per avvicinare giovani e turisti all’arte, il neo presidente della fondazione Gennaro Miranda vuole avviare un progetto di valorizzazione aprendo le Ville al grande pubblico.

Le Ville Vesuviane del '700 valorizzate e aperte ai giovani
In foto Villa Campolieto, ad Ercolano
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21 Febbraio 2023 - 21.25 Culture


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È l’obiettivo principale di Gennaro Miranda, neo presidente della Fondazione Ente Ville Vesuviane, per incentivare la messa in rilievo delle Settecentesche Ville e del territorio che le circondano.  I siti monumentali risalenti al XVIII secolo, con i loro parchi e giardini, sono 122, presenti nei Comuni di Napoli, San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano e Torre del Greco.

In un incontro tenutosi ad Ercolano, lo stesso Miranda ha spiegato così la sua decisione: “L’approccio è finalizzato a mettere a sistema tutti gli attori istituzionali, politici, economici e culturali che insistono sul nostro territorio. Abbiamo l’obiettivo ambizioso di contribuire in maniera determinante a valorizzare le splendide ville vesuviane e di aprirle al territorio”

Uno degli aspetti fondamentali di questa iniziativa è il puntare ad un approccio sia locale che globale, aprendo le porte delle splendide dimore ai giovani italiani e non solo, avendo anche la capacità di intercettare l’enorme flusso turistico che incide sul territorio generale. Di fatti, a fronte di numeri importanti che, ogni anno, vengono registrati presso il Parco archeologico e il Gran Cono del Vesuvio, “le ville – sottolinea Miranda – hanno una percentuale molto bassa, ma ci sono elevati margini di crescita ed è chiaro che per raggiungere questo obiettivo dobbiamo riempire di contenuti le nostre ville”.

“C’è bisogno di una progettazione che riesca a intercettare le innumerevoli opportunità di finanza agevolata in questo momento presenti. Non solo il Pnrr, che sarà di sicuro una chiave determinante di svolta: mi riferisco a nuovi percorsi di strategia programmatica, attivando una collaborazione stretta col Mic e anche col Miur se pensiamo che per combattere la dispersione scolastica ci sono fondi rilevanti. Credo sia opportuno essere di supporto ai giovani studenti in dispersione scolastica in un territorio che conta le percentuali più alte d’Italia” ha concluso il neo presidente Miranda.

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