Berlusconi con la polmonite e Zangrillo ammette: "Virus clinicamente morto? Ho usato un tono stonato"
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Berlusconi con la polmonite e Zangrillo ammette: "Virus clinicamente morto? Ho usato un tono stonato"

Lo ha detto Alberto Zangrillo, primario di Anestesia al San Raffaele, e medico di Silvio Berlusconi in conferenza stampa.

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4 Settembre 2020 - 14.47


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“Non nego che il 31 maggio in una trasmissione dissi, sollecitato provocatoriamente, che il virus è clinicamente morto, ho usato un tono forte, probabilmente stonato, ma fotografava quello che osservavamo e continuiamo a osservare”.
Lo ha detto Alberto Zangrillo, primario di Anestesia al San Raffaele, e medico di Silvio Berlusconi in conferenza stampa. “Negli ospedali, fortunatamente non ricoveriamo un paziente con esiti primari”, aggiunge.

“Il 2 settembre Berlusconi viene sottoposto a un tampone programmato perche’ aveva soggiornato in luoghi che erano risultato endemici. Abbiamo rilevato una positivita’ in un soggetto asintomatico, privo di rilievi clinici significativi. Ieri, in una situazione di assoluta tranquillità, ho ritenuto di fare una visita e ho rilevato un blando coinvolgimento polmonare e ho ritenuto opportuno un approfondimento diagnostico che si è svolto intorno a mezzanotte al San Raffaele e le risultanze mi hanno consigliato il ricovero ospedaliero, perche’ siamo di fronte a un paziente che si puo’ definire a rischio per l’eta’ e le patologie pregresse”. Lo dice Alberto Zangrillo, in diretta da Milano.
“Siamo in un regime di ricovero con una situazione clinica tranquilla e confortante- sottolinea- il ricovero ospedaliero e’ necessario per un attento monitoraggio”.

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