Lo Spid non si tocca, Zangrillo: "Patrimonio da salvaguardare, lo miglioreremo"
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Lo Spid non si tocca, Zangrillo: "Patrimonio da salvaguardare, lo miglioreremo"

Zangrillo sullo Spid: “E’ un patrimonio da salvaguardare. Si lavorerà a un processo di evoluzione per migliorare, adeguare e armonizzare i sistemi di identità pubblica”.  

Lo Spid non si tocca, Zangrillo: "Patrimonio da salvaguardare, lo miglioreremo"
Paolo Zangrillo
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22 Dicembre 2022 - 10.04


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Lo Spid resta al suo posto, parola del ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo. “E’ un patrimonio da salvaguardare” ha detto Zangrillo a La Stampa. “Si lavorerà a un processo di evoluzione per migliorare, adeguare e armonizzare i sistemi di identità pubblica”.  

“Non possiamo chiedere ai cittadini di costruire nuovi rapporti con la pubblica amministrazione e poi tornare indietro, dobbiamo accompagnarli in un processo di rinnovamento”, dice ancora il ministro secondo cui la linea è condivisa dall’intero governo. 

“Si lavorerà a un processo di evoluzione per migliorare, adeguare e armonizzare i sistemi di identità pubblica. Ricordando che lo Spid è il sistema più diffuso, utilizzato da 33milioni di cittadini, perché consente di accedere in modo facile a una molteplicità di servizi online, senza la necessità di ulteriori apparecchiature, tipo smartcard, e nella maggior parte dei casi senza alcun costo di attivazione”. 

“Sono convinto – prosegue il ministro – che questo sia un obiettivo condiviso, non solo all`interno del governo, ma nel più ampio perimetro di riferimento di servizi di cittadinanza che è l’intera Europa”.

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“Superare l’attuale assetto non è un tabù, anzi, è nostro dovere tendere a un miglioramento del sistema, ma facendo tesoro dell’esperienza acquisita da milioni di utenti e delle potenzialità dei sistemi Spid e Cie, entrambi molto diffusi ed entrambi altamente sicuri”. 

“Il tema non è ridurre, ma ampliare i servizi digitali a disposizione dei cittadini. Tra le novità previste dal nuovo regolamento europeo, si parla di ‘wallet’: una sorta di portafoglio in cui far confluire tutte le informazioni, dal certificato di nascita agli estremi del passaporto e della firma digitale. Per poter raggiungere un obiettivo cosi’ ambizioso, dovremo necessariamente fare degli interventi”.

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