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Meloni scavalca Ceccardi a destra: "Imagine? È l'inno dell'omologazione mondialista"

Lo ha detto a 'In Onda' su La7, ospite di David Parenzo e Luca Telese: "Niente religioni, niente confini...io credo nell'indentità, senza di essa siamo solo consumatori tutti uguali"

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni

globalist

22 Luglio 2020 - 15.29


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Non bastava Susanna Ceccardi: a quanto pare con ‘Imagine’ di John Lennon, inno universale alla pace e alla fratellanze dei popoli, un problema ce l’hanno tutti i sovranisti. Compresa Giorgia Meloni, per la quale la canzone è un ‘inno dell’omologazione mondialista: niente religioni, niente confini…io credo nell’indentità, senza di essa siamo solo consumatori tutti uguali delle multinazionali”.
Lo ha detto a ‘In Onda’ su La7, ospite di David Parenzo e Luca Telese. D’altronde, a ben pensarci, non poteva essere altrimenti. Imagine sogna un mondo dove gli esseri umani non sono divisi dalle religioni, dai confini, dalle barriere, ma vivono la vita in pace. Un vero incubo per chi ci vuole divisi, nemici, chiusi dietro le nostre barriere, spaventati da ciò che è diverso.

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