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A Firenze finalmente multe per chi vende gadget, souvenir, abbigliamento che inneggino al nazifascismo

Lo stabilisce la delibera di giunta dell'assessore al Commercio e alle Attivita' produttive Federico Gianassi, che introduce modifiche alla sanzioni del regolamento.

Immagine di repertorio
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globalist

22 Luglio 2020 - 09.03


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A Firenze sono state innalzate da 25 a 400 euro le multe per chi fa esposizione o vendita di gadget, souvenir, abbigliamento o simili, che inneggino o richiamino l’ideologia fascista o nazista.
Lo stabilisce la delibera di giunta dell’assessore al Commercio e alle Attivita’ produttive Federico Gianassi, che introduce modifiche alla sanzioni del regolamento “Misure per la tutela e il decoro del patrimonio culturale del centro storico”, tarato sull’area Unesco. “Non bisogna abbassare la guardia contro l’apologia del fascismo. Ieri hanno attaccato il murale dedicato al partigiano Silvano Sarti, noi rispondiamo intanto alzando le sanzioni per chi vende prodotti che richiamano a fascismo e nazismo.
Nessuno spazio all’intolleranza per rispetto di Firenze, della Toscana e per la nostra storia di bellezza e liberta’”. Come annunciato dall’assessore alla Sicurezza, Andrea Vannucci, lo stesso regolamento prevedra’ multe piu’ salate per chi viola la normativa sulla vendita degli alcolici. L’aumento delle sanzioni minime e’ previsto, infatti, in un’altra delibera portata in giunta sempre da Gianassi. L’obiettivo, spiega, e’ “ottenere maggiore rispetto delle regole”. Quindi “chi non rispetta i limiti agli orari di vendita delle bevande alcoliche” o “il divieto di promozione della vendita di alcol, chi non mantiene il decoro fuori dai locali, sara’ punito con una sanzione minima di 400 euro”. Con l’atto, in pratica le sanzioni minime previste nel regolamento Unesco passano da 25 a 400 euro (per un massimo di 500).

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