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L'atto d'accusa di Paola e Claudio Regeni, genitori di Giulio: "L'Italia ci ha traditi due volte"

Dopo la scelta del governo di vendere armi all'Egitto di al-Sisi: "Questo non ci ridà Giulio, ma lo troviamo giusto perché esiste un diritto alla verità".

I genitori di Giulio Regeni
I genitori di Giulio Regeni

globalist Modifica articolo

13 Giugno 2020 - 12.07


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“Non possiamo certo sentirci traditi dall’Egitto dopo tutto ciò che hanno fatto a nostro figlio”. Lo ha detto Claudio Regeni, papà di Giulio il ricercatore italiano ucciso in Egitto, intervenuto insieme alla moglie Paola Deffendi a ‘Propaganda Live’, aggiungendo che è “il fuoco amico che fa male”.

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“Lo Stato italiano ci ha traditi, la prima volta il 17 luglio 2017 quando ha rinviato l’ambasciatore al Cairo e adesso con la vendita delle navi all’Egitto”, ha continuato il papà di Giulio dopo il caso della commessa emerso nei giorni scorsi.
E la mamma di Giulio ha poi raccontato di aver ricevuto la chiamata del presidente della Camera Roberto Fico: “Fico ci ha chiamato per dirci che è con noi e per chiederci come stiamo. L’unica persona del governo che ha pensato che potevamo stare anche male”.
Paola Deffendi ha sottolineato di volere “la verità vera per quello che è accaduto a Giulio e poi una verità processuale. Questo non ci ridà Giulio, ma lo troviamo giusto perché esiste un diritto alla verità”.

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