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La Russa disonora il 25 aprile con le foto della sua militanza tra i fascisti

Dal suo appartamento, La Russa - con Il Piave in sottofondo - ha postato un video in cui riprende i vari cimeli politici in suo possesso, tra cui fotografie di un suo comizio per AN.

Ignazio La Russa
Ignazio La Russa

globalist

25 Aprile 2020 - 15.44


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Lo aveva detto e lo ha fatto, perché fascista una volta, fascista per sempre: Ignazio La Russa, vicepresidente della Camera con un passato nel Msi e in Alleanza Nazionale e ora in Fratelli d’Italia di cui è tra i fondatori, aveva suggerito di trasformare il 25 aprile in una festa ‘di tutti i caduti di tutte le guerre’, vista la sua antipatia per la Liberazione dal fascismo. Non solo: proponeva di sostituire ‘Bella Ciao’ con la ‘La Canzone del Piave’, che come periodo storico non c’entra nulla dato che risale alla Prima Guerra Mondiale, non alla Seconda. 
Dal suo appartamento, La Russa – con Il Piave in sottofondo – ha postato un video in cui riprende i vari cimeli politici in suo possesso, tra cui fotografie di un suo comizio per AN. In molti hanno anche notato la banda nera che avvolge la bandiera italiana ripresa a fine video. 
I commenti sono fortunatamente impietosi. Uno su tutti: “Ignà, vedi che hai inserito quelli da cui siamo stati liberati, per non parlar del fatto che hai persino sbagliato colonna sonora. Nel 43 venne provvisoriamente adottato come inno Nazionale. Fascio eri e fascio resti”. 

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