L'ordinanza nel Lazio contro il Coronavirus, Zingaretti: "Niente panico e siate responsabili"

L'ordinanza prevede 150 posti letto in più di terapia intensiva dedicati al Covid, un numero che non ha pari in Italia"

Coronavirus

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globalist 6 marzo 2020
"Rispettate le regole": questo il messaggio che Nivola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio e segretario del Pd ha rivolto ai cittadini della sua Regione, sottolineando come questo sia il momento della responsabilità. 
Alla vigilia del primo weekend dopo il decreto del Governo e le sue nuove regole per contenere e arginare il diffondersi del coronavirus, tira le somme di una serie di interventi nel Lazio insieme all'assessore regionale del Lazio alla sanità Alessio D'Amato, da giorni in prima linea nell'affrontare l'emergenza virus.
"Il messaggio che bisogna dare deve essere chiaro: no al panico e sì alla responsabilità individuale e al dovere di tutti di rispettare le regole. È fondamentale che tutti rispettino le regole indicate, bisogna cambiare le abitudini di vita, sia in pubblico che in privato". Zingaretti non ha lasciato spazio a dubbi e ha insistito: "evitare spostamenti, trasferte, gite e viaggi che non siano indispensabili".
Intanto nella regione - come ha spiegato D'Amato - sono 54 i positivi al Coronavirus, 16 sono in isolamento domiciliare, 8 in terapia intensiva, e la regione Lazio cala i suoi assi per affrontare le prossime settimane di possibile emergenza. Intanto la terapia intensiva dedicata al Coronavirus nel Lazio avrà 150 posti letto in più, e il Columbus Gemelli sarà il secondo centro per il Covid-19, inoltre ci sarà il raddoppio dei posti allo Spallanzani.
Tutto questo nell'ordinanza voluta da Zingaretti che ha disposto il potenziamento dell'attività del servizio sanitario nazionale: "Dedicheremo 150 posti letto in più di terapia intensiva dedicati al Covid, un numero che non ha pari in Italia - ha assicurato D'Amato. Ma la guerra contro il Coronavirus non si limita a questo. Ci saranno infatti assunzioni lampo per 474 operatori grazie a procedure straordinarie il reclutamento, in virtù dell'attivazione dei posti letto aggiuntivi in terapia intensiva. Dunque 474 unità di personale in più, 50 anestesisti, 270 infermieri, 12 pneumologia, 18 infettivologi, 12 cardiologi, 20 medici dell'emergenza, 12 radiologi e 80 Oss. La risposta medico ospedaliera per bloccare la diffusione del coronavirus è questa, ora tocca ai cittadini laziali osservare le regole nel segno della "responsabilità" come ha sottolineato più volte Zingaretti".