Psicosi Coronavirus: due aggressioni in poche ore nel Sud Italia

Un ragazzo cinese ad Avellino e un cameriere filippino a Cagliari sono stati aggrediti per via dell’ingiustificato timore per la patologia. Sono in corso indagini su entrambi gli episodi.

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globalist 7 febbraio 2020

Non si ferma l’ondata di razzismo causata dalla psicosi del Coronavirus, che negli ultimi giorni ha causato una crescita esponenziale di assurdi episodi di violenza nei confronti di persone cinesi o anche solo orientali.


Quest’oggi è giunta notizia di altri due casi. Il primo è avvenuto ad Avellino dove uno studente cinese di 23 anni del Conservatorio è stato insultato da un branco di 20 persone e colpito da una di queste nell’addome. Il fatto è stato raccontato da un’altra studentessa Young Xin Liu, durante una trasmissione dell’emittente televisiva locale “Primativvu", durante la quale ha raccontato di essere anch’ella stata vittima di discriminazione.


A seguito della denuncia presentata in mattinata dal presidente del Conservatorio avellinese Luca Cipriano (che ha qualificato gli episodi come “atti di intolleranza e di assoluta inciviltà”) la procura ha aperto un’inchiesta per entrambi i casi.


Il secondo è invece accaduto a Cagliari dove un cameriere filippino di 31 anni è stato massacrato di botte da un gruppo di ragazzi sull’autobus poiché scambiato per cinese a causa dei tratti orientali e considerato un untore. Il giovane è ricoverato all' Ospedale "Brotzu" per un trauma facciale con una prognosi di 30 giorni.


I carabinieri, dopo aver raccolto la testimonianza della vittima, hanno preso visione delle immagini delle telecamere di sicurezza installate sul mezzo di trasporto, al fine di identificare gli aggressori.