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Mattarella: "Mai abbassare la guardia verso antisemitismo e fascismo"

Il capo dello Stato in Israele al Quinto Forum Mondiale dell'Olocausto dal titolo "Ricordare l'olocausto:combattere l'antisemitismo" per ricordare i 75 dalla liberazione di Auschwitz-Birkenau

Mattarella a Gerusalemme
Mattarella a Gerusalemme

globalist Modifica articolo

23 Gennaio 2020 - 08.56


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Parole sagge, come sempre: in tutto il mondo non si abbassi mai la guardia, l’attenzione e la vigilanza contro l’antisemitismo. Lo ha affermato, incontrando il Capo dello Stato di Israele, Reuven Rivlin, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Gerusalemme per partecipare, con numerosi Capi di Stato e di governo provenienti da Europa, Nord America e Australia, al Quinto Forum Mondiale dell’Olocausto dal titolo “Ricordare l’olocausto:combattere l’antisemitismo”, organizzato in occasione del 75/mo Anniversario della Liberazione di Auschwitz-Birkenau.
“Una straordinaria iniziativa di ricordo -ha affermato Mattarella- un richiamo a tutto il mondo perché non si abbassi mai la guardia, l’attenzione e la vigilanza contro l’antisemitismo, contro la violenza e contro il fascismo”.
“La partecipazione così ampia di Capi di Stato e di governo che si raccolgono per lo stesso motivo è del tutto inconsueta ed è importante che avvenga a Gerusalemme. Quando sono avvenuti quegli orrori noi due -ha aggiunto il Presidente della Repubblica rivolgendosi a Rivlin- eravamo già al mondo e anche per questo siamo particolarmente sensibili e vigilanti su questo tema, perché abbiamo percepito sin da bambini gli orrori di quel periodo”.
A Rivlin Mattarella ha sottolineato che “quando sono avvenuti quegli orrori noi due eravamo già al mondo, per questo siamo particolarmente sensibili e vigilanti su questo tema, perchè abbiamo percepito gli orrori di quel periodo”. E però c’è la necessità di trasmettere questa consapevolezza a chi non c’era: “Tra qualche giorno si celebrerà la Giornata della Memoria e avremo come tutti gli anni un concorso per le scuole e consegnerò i premi ai migliori elaborati. Tutto questo si riassume nella mia decisione di nominare senatore a vita Liliana Segre, avendo un solo seggio a disposizione. La testimonianza che ha reso in questi decenni sulla Shoah è stata per l’Italia un patrimonio prezioso”. E la nomina della sopravvissuta al genocidio “ha un significato ulteriore: l’ho nominata nel gennaio del 2018, e quell’anno – ricorda ha ricordato Mattarella – ricorrevano gli 80 anni delle leggi razziali con cui il fascismo aveva perseguitato gli ebrei. Anche l’Italia ha avuto la pagina nera a questo riguardo, particolarmente grave, ed è per questo che l’Italia è consapevole dell’esigenza di affermare continuamente la necessità di combattere l’antisemitismo e di trasmettere ai giovani questa consapevolezza”.

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