Gino Strada: "le armi sono nate per uccidere, non per difendersi. Smettiamo di produrle"
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Gino Strada: "le armi sono nate per uccidere, non per difendersi. Smettiamo di produrle"

Il fondatore di Emergency: "io non voglio vivere in un paese paranoico, dove ci sono più armi che persone"

Gino Strada
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26 Aprile 2019 - 20.39


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Appare esausto Gino Strada, ospite a Propaganda Live, almeno fisicamente. Ma il fondatore di Emergency, che quest’anno compie 25 anni, non è ancora pronto a fermarsi. Anzi, lo dice lui stesso, “il momento in cui Emergency non servirà più purtroppo è ancora lontano”.
Con la sua Organizzazione, Strada ha curato in 25 anni oltre 15 milioni di persone in zone di guerra. “Siamo nati per questo, per aiutare chi vive in quelle zone. Cosa succede in guerra lo sappiamo tutti, non possiamo più fare finta di ignorare che a morire sono soprattutto i civili, che su dieci persone uccise 3 sono bambini, che spesso le persone muoiono di fame, per mancanza di farmaci, di acqua potabile. Lo sappiamo tutti, ma continuiamo a non fare niente. In Italia pensiamo alla legittima difesa…”
Proprio ieri Gino Strada aveva rilasciato un’intervista dal Corteo di Milano per la Festa della Liberazione, in cui aveva affermato che ‘Salvini è un fascista’. 
“Certo che è un fascista. Lo diceva anche Umberto Eco, non esiste fascismo senza razzismo. E Salvini è un razzista, non ha alcun rispetto per la vita altrui, ed è un fascista perché del fascismo usa i mezzi: questa ossessione per i migranti, ad esempio, che ora sono diventati magicamente 90mila, oppure questa mania per le armi. Sarà che ho vissuto gran parte della mia vita in paesi dove di armi ce ne erano troppe, ma io non voglio vivere in un paese dove ci sono più armi che persone. Guardiamo gli Stati Uniti: non si vive certo bene lì, è una società paranoica, che vive di paura e di sospetto per gli altri. Io voglio vivere in un paese dove ci sono più scuole, più eventi culturali, più musica, non più armi. In questo si vede tutta la miopia della politica, di tutto il mondo: in caso di emergenza, si pensa immediatamente a ricorrere alle armi. Nessuno che pensi mai ai bisogni delle persone. Noi di Emergency siamo diversi, noi curiamo tutti senza pensare alla politica, non abbiamo nemici proprio perché non concepiamo il concetto di nemico. Lo strumento della guerra non funziona, non ha mai funzionato”.
“Bisogna smettere di produrre armi, di venderle, di finanziare le guerre in tutto il mondo come fa l’Italia con lo Yemen. Abbiamo le mani sporche di sangue di migliaia di bambini morti e noi pensiamo alla legittima difesa. Le armi non sono fatte per difendersi, le armi sono concepite per fare del male alle persone. Rischiamo di trasformarci in un Far West”. 

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