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"Ho scelto la castrazione chimica per non fare più vittime": l'intervista a un pedofilo che fa discutere

La testimonianza nella trasmissione Quarta Repubblica di Rete 4 di un uomo che ha scelto la sterilizzazione dopo 10 anni di carcere per violenze sessuali su minori: "da quando ho iniziato la terapia sto meglio"

Un'immagine dell'intervista di Quarta Repubblica
Un'immagine dell'intervista di Quarta Repubblica

globalist

2 Ottobre 2018 - 10.41


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“Ho scelto la castrazione chimica perché non volevo fare più vittime”. E’ uno dei passaggi dell’intervista a un pedofilo che ha spiegato perché ha scelto la stertilizzazione dopo aver scontato 10 anni di carcere, di cui 6 in una clinica psichiatrica, per violenze sessuali su minori.
Lo ha fatto parlando ai microfoni di Quarta Repubblica, trasmissione di Rete4, scegliendo però di non mostrarsi in volto. “Sono stato arrestato 3 volte per lo stesso reato – ha raccontato l’uomo – e poi ogni volta uscivo. I miei amici mi dicevano che ero sempre nervoso: pensavo solo al sesso. Da quando ho iniziato la terapia, sto meglio”.
Il tema della castrazione chimica, riproposto ciclicamente dalla Lega e con Roberto Calderoli che da tempo ha pronta una proposta di legge, è tornata nel dibattito politico per le ultime affermazioni del governatore del Friuli Massimiliano Fedriga, che la definisce “non una punizione, ma una tutela all’incolumità pubblica”.
Nella trasmissione di Rete 4 è stato anche sentito un esperto che ha spiegato gli effetti della castrazione chimica. Il primario di urologia dell’Università Federico II di Napoli, Vincenzo Mirone, parla di una “terapia che va ripetuta nel tempo, anche se sui giovani gli effetti collaterali sono importanti. In Germania o Finlandia vi si ricorre con parsimonia nei soggetti under 25, poiché il rischio di incorrere patologie serie ai testicoli è molto alto”.

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