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Ciao a Uccio, il cane che vegliava sulle statue di Falcone e Borsellino

Un grosso e pacifico cane randagio che aveva fatto del palazzo di giustizia di Palermo la sua casa ed era diventato una mascotte

Il cane Uccio che vegliava sulle statue di Falcone e Borsellino
Il cane Uccio che vegliava sulle statue di Falcone e Borsellino

globalist Modifica articolo

29 Agosto 2018 - 12.45


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Ci ha lasciati Uccio, il “guardiano” del Palazzo di Giustizia”. Chi entrava ed usciva dal Palazzo di Giustizia di Palermo non poteva non incontrarlo, non salutarlo. 
Nelle ore scorse Uccio – un grosso e pacifico cane randagio che aveva fatto del Palazzone la sua casa, la piazza antistante il suo regno, Uccio è morto. Lui che era soprannominato il “Guardiano” per quel suo vigilare le statue di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. simboli di quei due eroi della guerra alla criminalità che, essendo troppo giovane, Uccio non aveva mai potuto conoscere.
L’annuncio è stato dato su Facebook da Giovanni Paparcuri, sopravvissuto alla strage Chinnici e fra i più stretti collaboratori di Giovanni Falcone. 
Una vita passata fra giudici, avvocati e uomini e donne delle forze dell’ordine. Con una particolare predilezione per i Carabinieri: secondo le cronache  la notte Uccio si alzava e andava con loro a controllare che tutto fosse a posto. E si racconta anche di quando ringhiava alle “persone sospette” quasi volesse richiamare l’attenzione dei militari. 
Come ogni mascotte che si rispetta, Uccio non era di nessuno, ma al tempo stesso era di tutti. Quando venne investito da un’auto delle scorte, carabinieri e dipendenti fecero una colletta per salvarlo. Una volta operato un carabiniere se lo portò a casa per la convalescenza. Giusto il tempo per curarsi e “riprendere servizio” a guardia delle statue di Falcone e Borsellino. 

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