Sovranista, ammiratore di Steve Bannon e vicino ai Casaleggio: ecco Marcello Foa, nuovo presidente Rai

blogger, giornalista e saggista, scrive spesso per Silenzi e Falsità, sito di news vicino alla Casaleggio Associati, e per Russia Today, sito foraggiato dalla Mosca di Putin

Marcello Foa

Marcello Foa

globalist 27 luglio 2018

55 anni, doppia cittadinanza (italiana e svizzera), giornalista, blogger e saggista, da anni in prima linea per la battaglia sovranista. Non ha mai nascosto la sua amicizia con Salvini e negli ultimi anni si è avvicinato anche ai Casaleggio, come ha rivelato l'Espresso in un'inchiesta.


Marcello Foa, neoeletto presidente della Rai, nel suo passato ha lavorato a lungo con Il Giornale, alla redazione esteri. Poi nel 2011 è diventato manager di punta del Corriere del Ticino, che come rivela sempre l'Espresso, l'anno scorso ha assorbito un gruppo chiamato MediaTi holding.


E che cos'è MediaTi holding? Il gruppo è cliente del consulente Marcello Dettori, 28 anni, collaboratore di Gianroberto Casaleggio e poi del figlio Davide. Dettori è fondatore del sito di news "Silenzi e Falsità" che si prefigge come obiettivo quello di "raccontare ciò che i media non dicono". Manco a dirlo, il sito è tra i più accaniti sostenitori del governo del cambiamento. 


Silenzi e Falsità ospita spesso tra le sue colonne pezzi a firma del nuovo direttore della Rai, che scrive e parla spesso anche per un altro sito, Russia Today, sito foraggiato da Mosca, in lingua inglese, e uno dei principali sostenitori di Putin all'estero. 


Foa e Salvini sono amici da tempo, come dimostra la presenza (in videoconferenza) del Ministro alla presentazione dell'ultimo libro di Foa, "Gli stregoni della Notizia, atto secondo"). L'incontro è stato organizzato dall'associazione Più Voci, che guarda casa è una delle società che ha ricevuto un contributo di 250mila euro dal costruttore Luca Parnasi, al centro dello scandalo dello Stadio della Roma. 


Foa, sovranista convinto, era anche tra i presenti all'incontro con Steve Bannon, avvenuto lo scorso 8 marzo a Milano, quando il guru sovranista ex consulente di Donald Trump ha incontrato Matteo Salvini.