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Terremoto, trema il Centro Italia. Il sindaco di Ussita: è un paese finito

Dopo quella delle 19.11 di 5.4, altro sisma di magnitudo 5.9 nello stesso epicentro alle 21.18. Domani scuole chiuse. A Camerino crolla il campanile della Chiesa

Prime immagini del sisma del 26 ottobre 2016
Prime immagini del sisma del 26 ottobre 2016

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26 Ottobre 2016 - 19.36


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Una forte scossa di terremoto è stata registrata alle 19.11 nell’Italia Centrale nella Val Nerina, nella zona compresa tra Perugia e Macerata. Poi alle 21.18 un’altra scossa ancora più forte di 5.9. Nelle zone colpite dal sisma di oggi, 26 ottobre, è in corso un violento nubifragio. Due persone sono rimaste ferite nelle Marche, probabilmente a Visso: lo ha detto il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio.

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Grande paura. “La situazione più critica è a Castelsantangelo sul Nera, dove manca la corrente elettrica. Abbiamo inviato sul posto torri-faro e uomini”, ha fatto sapere il capo della Protezione civile regionale delle Marche, Cesare Spuri. Alcuni crolli, conferma Spuri, sono segnalati a Visso. Aperti i Centri operativi comunali e la Sala operativa integrata provinciale. Dopo la prima scossa si era diffusa la notizia – poi smentita – che ci fossero delle vittime. Anche i carabinieri hanno confermato che non risultano morti e feriti gravi. “La Protezione civile con cui siamo in contatto continua a dire che abbiamo notizie solo di crolli”, ha affermato anche il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio.

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Scuole chiuse. Per veriricare le condizioni strutturali degli edifici scolastici, saranno chiuse domani le scuole a Macerata, L’Aquila, Camerino, Assisi, Bastia Umbra, Terni, Rieti, Ascoli Piceno, Perugia, Teramo, Castelli, San Sepolcro (Arezzo).

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Sindaco di Ussita: il nostro paese è finito “Sono crollate parecchie case. Il nostro paese è finito”. Lo ha detto il sindaco di Ussita, Giuliano Rinaldi, a Skytg24, in relazione all’ultima e più forte scossa di terremoto. Il sindaco ha affermato che “è crollata anche la facciata della chiesa” e che si è “spaccato il terreno. La frazione di Casali non la possiamo raggiungere”.”Grazie a Dio siamo riusciti a portare in salvo le due anziane che erano rimaste intrappolate nella loro abitazione, la cui facciata è crollata con le scosse di terremoto” ha aggiunto il sindaco . ”Sono state portate via in ambulanza, ma dovrebbero essere in condizioni discrete”. A quanto risulta al sindaco non ci sarebbero feriti in paese.

Camerino: crolla il campanile. A Camerino dopo la scossa delle 21:18 il campanile della chiesa di Santa Maria in Via, già danneggiata dal sisma del 24 agosto, è crollato su una palazzina. Lì si sta concentrando il lavoro dei vigili del fuoco, anche se non si pensa che ci fossero dentro delle persone. Lo ha reso noto l’ufficio stampa del Comune. Molte persone erano comunque fuori casa dopo la scossa precedente delle 19:11. Molti i crolli nel centro e nelle frazioni.

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Soccorsi difficili per un nubifragio a Castelsantangelo sul Nera. “Ci sono crolli, non abbiamo notizie di vittime, ma siamo al buio e sotto un diluvio, aspettiamo che la Protezione civile ci pori delle torri-faro”, ha detto il sindaco di Castelsantangelo sul Nera (Macerata), Mauro Falcucci, che sta cercando di coordinare i soccorsi. “Siamo per strada, davanti al comune”, ha aggiunto il primo cittadino del luogo più vicino all’epicentro del sisma.

L’epicentro della prima scossa. Sono Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita e Preci i comuni nell’epicentro del terremoto che ha interessato la provincia di Macerata. Nella zona sono saltate le linee elettriche. Tanta paura e crolli di cornicioni a Visso, in provincia di Macerata. La popolazione si è riversata in strada e sono numerosissime le telefonate ai vigili del fuoco. “Non abbiamo notizie di feriti o vittime, almeno fino a questo momento”. A dirlo è dice il capo della Protezione civile regionale delle Marche Cesare Spuri, dopo le prime verifiche seguite alla scossa di terremoto di magnitudo 5.4 che ha colpito il Maceratese. ”La situazione più critica è a Castelsantangelo sul Nera, dove manca la corrente elettrica. Abbiamo inviato sul posto torri faro e uomini”. Alcuni crolli, conferma Spuri, sono segnalati a Visso. Aperti i Centri operativi comunali e la Soi provinciale.

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Sindaco di Ussita: nessuna notizia dalle frazioni isolate. Marco Rinaldi, sindaco di Ussita, comune a ridosso dell’epicentro del sisma insieme a Castelsantangelo sul Nera, Visso e Preci in Umbria, ha dichiarato: “Dobbiamo raggiungere le frazioni alte, l’epicentro è vicino a noi”. Il sindaco ha poi aggiunt: “Ci preoccupano alcune frazioni con il patrimonio abitativo più vecchio come Casali, Calacara e Sorbo”.

Sindaco di Visso: da noi case antisismiche. “Da noi le case sono sempre state costruite secondo criteri di solidità perché è una zona sismica”. Lo ha detto il sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini, dopo la scossa di terremoto.

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Nuove scosse. Dopo la più forte delle 19.11, altre tre scosse sono state registrate: alle 19.21 una di magnitudo 2.6 e alle 19.24 la terza (2.5), alle 19.36 la quarta di magnitudo 2.8 ad una profondità di 8 chilometri. Altre scosse sono state registrate: alle 19.55 con una di magnitudo 3.0 e alle 20:39 con magnitudo 3.4. Dopo alle 21.8 si è verificata quella che finora è la scossa più forte, di magnitudo 5.9.

Protezione civile: Chiuderemo la Salaria. “Stiamo ancora valutando la situazione con l’Anas, ma chiuderemo la strada Salaria all’altezza di Arquata del Tronto”, ha detto il dirigente della Protezione civile regionale Spuri. E, infatti, l’Anas ha chiuso temporaneamente la strada Salaria all’altezza di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) dove si erano registrati importanti movimenti franosi già con il sisma del 24 agosto scorso. Dopo la scossa un grosso masso si è staccato dalla parete rocciosa sovrastante, provocando un incidente stradale all’altezza del km 149+200: fortunatamente non ci sono stati feriti gravi.

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Treni fermi. I gestori della viabilità hanno disposto interruzioni dei tratti di viabilità più vulnerabili e Ferrovie dello Stato ha disposto a titolo precauzionale il rallentamento dei treni sulle tratte ferroviarie interessate. Treni fermi per consentire le verifiche alle infrastrutture nel tratto tra Foligno e Fabriano, sulla linea Orte -Ancona. Circolazione sospesa – che fra Castelraimondo-Camerino e Tolentino (linea Civitanova – Albacina) per verifiche tecniche sui ponti ferroviari.

Paura: gente in strada. Crollati alcuni cornicioni. A Castel Santangelo sul Nera, il paese più vicino all’epicentro (comune di 318 abitanti) e Visso (1.200 abitanti a 50 km da Macerata, sui monti Sibillini) la gente è scesa in strada per paura: qui sono avvenuti diversi crolli di cornicioni a causa della scossa.

Amatrice: altri edifici lesionati. “Ci sono crolli, ma di edifici già lesionati. Stiamo facendo un giro per il territorio, non dovrebbero esserci stati feriti. Certo si risveglia la paura, pesa questa nuova scossa”. A dirlo è Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice. Dopo la scossa delle 19.11 sono saltati i collegamenti telefonici con Amatrice e Accumoli dove per alcuni minuti è mancata anche l’energia elettrica. Alcuni crolli si sono verificati all’interno della zona rossa di Amatrice.

A Roma persone in strada. Paura anche a Roma dove la scossa delle 19.11 del 26 ottobre è stata avvertita chiaramente dalla popolazione. Molti romani, anche in centro, sono scesi in strada dopo aver sentito tremare il palazzo. La scossa è stata avvertita nettamente in tutta la città: presi d’assalto i centralini dell’Ingv (l’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia) e dei vigili del fuoco.

Zingaretti: in contatto con la protezione civile Lazio. “Sono in contatto con Protezione Civile Lazio e con sindaci di Amatrice, Accumoli e Rieti. Stiamo facendo tutte le verifiche”, ha scritto su Twitter il presidente del Lazio Nicola Zingaretti.

Renzi segue l’evolversi della sitazione. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, di rientro a Roma dalla Campania, è in contatto con il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. A causa del sisma, si apprende da fonti di Palazzo Chigi, Matteo Renzi ha deciso di non partecipare alla puntata di Matrix di questa sera. Il premier ha sentito il ministro dell’Interno Angelino Alfano, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti e Luca Ceriscioli, presidente della Regione Marche. 

Raggi in contatto con Protezione civile. Il sindaco di Roma Virginia Raggi e il vicesindaco Daniele Frongia sono in contatto con la Protezione Civile del Campidoglio alla cui centrale operativa sono arrivate numerose segnalazioni da parte dei cittadini. Al momento non si segnalano feriti o danni ad edifici. “Stiamo raccogliendo le prime informazioni. Il nostro pensiero va agli abitanti dei territori colpiti dal sisma. La Protezione Civile di Roma Capitale è già impegnata nelle zone interessate dal precedente terremoto ed è pronta ad intervenire, a partire da questa sera, con uomini, mezzi e tende in accordo con la Protezione Civile Regionale e Nazionale”, dichiarano Raggi e Frongia.

Linee elettriche saltate nelle Marche. Nella zona dell’epicentro sono saltate le linee elettriche. “La corrente è andata via. Continua ancora lo sciame sismico. Sicuramente ci sarà stato qualche crollo. È veramente dura”, ha detto il sindaco di Castel Sant’Angelo sul Nera, Mauro Falcucci, a SkyTg24. “Siamo per strada, davanti al comune” ha aggiunto il primo cittadino del luogo più vicino all’epicentro del sisma.

Avvertita in tutto il Centro Italia. La forte scossa è stata avvertita anche dalla popolazione di Pescara e l’Aquila. Il terremoto è stato avvertito anche a Roma, oltre che nella zona di Rieti. La scossa è poi arrivata anche in Romagna e in Toscana in provincia di Arezzo. La scossa ha raggiunto anche la Campagnia.

Evento legato a sisma 24 agosto. Per Alessandro Amato, dell’Ingv “questo sisma è in qualche modo legato a quello del 24 agosto ad Amatrice. Si trova infatti nell’area già attiva. Si tratta probabilmente dell’attivazione di una nuova faglia”.

 

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