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La street artist Laika: "Lo hanno strappato, faceva così tanto paura il mio manifesto per Zaky e Regeni?"

L'artista lo aveva realizzato a Roma in via Salaria, sul muro che circonda Villa Ada, a pochi passi dall'Ambasciata d'Egitto.

Il murale
Il murale

globalist

14 Febbraio 2020 - 15.47


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Non si capisce se è stato il comune (perché si sa Roma è una città pulita e impeccabile?!) o qualcuno senza pietà mosso da idiozia. Ma sta il fatto che il manifesto per Zaky e Regeni è scomparso.
“‘Qualcuno lo ha rimosso… faceva così tanta paura? Finalmente non lo vedrà mai più nessuno”. Così su Instagram la street artist Laika denuncia la rimozione del murales che aveva realizzato martedì e che raffigurava un abbraccio del ricercatore italiano Giulio Regeni allo studente egiziano Patrick George Zaky, arrestato al Cairo una settimana fa, corredato dalla frase “Stavolta andrà tutto bene” e dalla parola “liberta’”.
L’artista lo aveva realizzato a Roma in via Salaria, sul muro che circonda Villa Ada, a pochi passi dall’Ambasciata d’Egitto. Il suo, aveva dichiarato, era “un piccolo gesto” per fare “da stimolo ai media per accendere ancora di piu’ i riflettori sulla vicenda di Zaky”.

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