Periferie d'Italia, il TG2 racconta Torino che soffre
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Periferie d'Italia, il TG2 racconta Torino che soffre

Falchera è un quartiere nella periferia nord. Qui hanno ripreso ad occupare le case. Il racconto della redazione del telegiornale del secondo canale.

Falchera, Torino
Falchera, Torino
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Onofrio Dispenza Modifica articolo

21 Luglio 2016 - 15.10


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Falchera è un quartiere di Torino. Pullula di umanità sofferente all’ombra dello Juventus Stadium, bellissimo e che per questo rende la realtà anche più dura di quanto già non sia. Qui hanno ripreso ad occupare le case, lo fanno i figli di chi, operaio, aveva occupato nella prima ondata, decenni addietro. Interno di famiglia. In una delle case occupate c’è lei, magra, coi capelli tirati. Ricorda il perché dell’occupazione: “A casa entravano 650 euro, dovevamo darne 500 per la casa, come avremmo potuto…”. A Falchera ci ha portati il TG2 delle 20 e 30 di mercoledì. La tappa di un viaggio nelle periferie che racconta l’Italia. Ecco un TG da “sfogliare”, che cerca le storie e che a cambiare il passo, per conoscere e capire. Oltre le news usa e getta. A Falchera c’è una targa, ricorda Tonino Miccichè, un ragazzo siciliano che morì a 24 anni durante una dimostrazione per la casa. Il tempo è passato, il problema della casa resta, ha nuovi attori, ottiene le stesse “non risposte”. Parla una donna che tradisce la stessa origine di Tonino, se la prende con gli africani che popolano Barriera.
Barriera, altro quartiere di Torino da poco affidata ad una giovane Cinque Stelle. Qui, un abitante su tre è straniero. La donna che parla, e che è fiera della sua origine siciliana, gli africani non li vuole. Fregano i posti – dice – e spacciano. Si, lo spaccio qui c’è, e qui manca davvero tanto per fare di questa umanità “una comunità”, che sia protagonista di una città moderna e con forti tradizioni democratiche. E invece, a Barriera come a Falchera, già è tanto che ci siano un tram che passa di tanto in tanto ed una farmacia. Anche un supermercato ha chiuso i battenti, se non ci sono soldi non si compra. A Falchera la speranza ha il volto del ragazzo che aiuta ad occupare le case, incoraggiando la convivenza, evitando che ci si azzanni tra poveri. A Barriera, la speranza è il bel volto di Erica, che dirige i Bagni pubblici del quartiere. I pro e i contro di questa realtà? La bilancia non pende mai da un lato – dice – un giorno è un piatto, il giorno successivo l’altro. Qui, quasi fosse un rito di comunione, di riconciliazione e di incontro, vengono a lavarsi italiani e stranieri, giovani e vecchi che si sono spremuti per i figli e i nipoti. In attesa di toccare altre realtà, altre periferie, il Tg2 fa scalo in Calabria, a Stilo dove a chi taglia gli ulivi per intimidire si risponde piantando il doppio di piante Dalla Calabria in Africa, in Sud Africa, dove ci si fa in quattro e si bussa ad ogni capanna per invertire una tendenza tragica: un giovane su due è sieropositivo. Un TG di racconti, dunque, che piace, e del quale si sente bisogno, a fronte di altri TG che danno il dovuto solo alle grandi emergenze che irrompono nelle news per poi planare sulla politica, senza la P maiuscola, ignorando le storie che fanno la Storia.

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