“Ci sono tutti i presupposti per sciogliere il Comune di Roma per mafia”, ha dichiarato il deputato dei cinquestelle Alessandro Di Battista, in una conferenza stampa trasmessa in in diretta dal Campidoglio sul blog di Grillo e convocata per ragionare sul futuro del Campidoglio dopo che ieri la Procura di Roma ha fatto arrestare 37 persone e ne ha indagate 40 nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale. I pentastellati hanno dichiarato: “Chiediamo ufficialmente un incontro al Prefetto entro le prossime ore”.
Tra i parlamentari presenti all’incontro anche Luigi Di Maio, Roberta Lombardi e Andrea Cecconi: i grillini hanno voluto sottolineare con questa iniziativa la totale estraneità alle logiche che stanno scuotendo Roma: “Siamo gli unici – ha detto Di Battista – che non si piegano alla mafia”.
Il capogruppo del M5s alla Camera Andrea Cecconi ha attaccato: “Ma che cosa è questo schifo? Roma infangata e distrutta da un sistema corrotto schifoso. Sfido chiunque a trovare qualche telefonata del M5s in cui si fanno scambi politici mafiosi”.
Infine, prima della conclusione della conferenza stampa, Alessandro Di Battista, uno dei fedelissimi di Grillo, ha attaccato il sindaco Marino: “Marino è solo una foglia di fico in un sistema complesso gestito dai criminali. Senza che magari se ne sia reso conto. Questo non significa che Marino sia coinvolto. Quindi per incapacità non è degno di fare il sindaco a Roma. Gli incapaci sono colpevoli quanto i delinquenti. Credono di poter comandare e invece sono comandati”.
Intanto, sempre oggi, Alemanno – indagato per associazione mafiosa in un’inchiesta che ha visto arrestate o indagate diverse persone a lui legate – ha annunciato sul proprio blog di essersi auto sospeso dagli incarichi che aveva Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, il partito di destra guidato da Giorgia Meloni.
Ieri l’ex sindaco di Roma tra il 2008 e il 2013 aveva affermato di essere completamente estraneo alle accuse.
Eugenio Patané, consigliere regionale del Pd, indagato per turbativa d’asta e illecito finanziamento, ha invece annunciato le dimissioni da presidente della commissione Cultura, ha riferito una fonte della stessa Regione.