Quando su Globalist dalle infiltrazioni a Expo atterrammo a Roma...
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Quando su Globalist dalle infiltrazioni a Expo atterrammo a Roma...

La mafiosità di Roma era ben chiara già dalla scorsa estate quando scrivendo di Expo e mafia emerse il triangolo mafia estremismo di destra e appalti.

Quando su Globalist dalle infiltrazioni a Expo atterrammo a Roma...
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2 Dicembre 2014 - 23.20


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Sfogliando tra i nomi dell’[url”inchiesta romana”]http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=66037&typeb=0&Mafia-28-arresti-a-Roma-indagato-Alemanno[/url] che ha scoperchiato meccanismi e affari del triangolo mafia-estremismo di destra e appalti, vuoi vedere che si va a sbattere anche nel ricco calderone degli appalti legati agli aeroporti? Tema e scenari [url”affrontati recentemente da Globalist”]http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=62913&typeb=0&Non-solo-Expo-la-sicurezza-degli-aeroporti-la-fanno-le-ndrine-calabresi-[/url] in un servizio che partiva dalle infiltrazioni mafiose all’Expo di Milano, passava dagli appalti di un paio di aeroporti e atterrava in quello di Roma.

A portarci in questo viaggio aereo, la società protagonista dell’assalto all’Expo. [url”Società sostanzialmente in mano alle’ndrine”]http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=64426&typeb=0&Expo-e-aeroporti-gli-affari-della-ndrangheta[/url] e che tra i suoi clienti annovera (lo si legge nel suo sito) anche gli aeroporti romani. Articolo che, alla luce dell’inchiesta di Roma, con il coinvolgimento di un uomo della “schiera Carminati” (che agli appalti in aeroporto fu applicato da Alemanno) riteniamo utile riproporre.

[url”CLICCA QUI”]http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=62913&typeb=0&Non-solo-Expo-la-sicurezza-degli-aeroporti-la-fanno-le-ndrine-calabresi-[/url]

Realtà, quella degli appalti negli aeroporti, che va riletta attentamente alla luce di quanto sta emergendo dal lavoro della Procura di Roma sulla ”Carminati SpA”. Per un nome: Fabrizio Franco Testa. Il suo nome figura tra gli arrestati nell’ambito dell’operazione “Mondo di mezzo”. Nominato nel 2009 alla presidenza di Enav-Techno Sky, di lui parlò Marco Milanese, ex-braccio destro dell’allora ministro del Tesoro Giulio Tremonti. Nel corso di un interrogatorio, Milanese disse che lo sponsor politico di Testa era Gianni Alemanno. Testa é finito nelle inchieste sugli appalti affidati alla società ArcTrade di Marco Iannilli, commercialista e fedelissimo di Massimo Carminati.

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Ricordiamo, inchieste che misero in luce uno svuotamento della casse di Arc Trade per 12 milioni e 535mila euro, in parte destinate al pagamento di tangenti a Lorenzo Cola, “fascista” ed ex consulente “globale” di Finmeccanica. L’uomo, in sostanza – come ricordò nella cronaca il Sole24Ore – attraverso cui ottenere “appalti con Selex Sistemi Integrati” ma anche con Enav. L’inchiesta appalti Enav e Selex portò a 10 arresti per bancarotta.

Dunque, da una parte Enav, che porta dritto agli aeroporti, dall’altro Finmeccanica, una realtà che torna come un tormentone in molte inchieste, anche per l’operato della folta schiera di consulenti, Techno Sky, società di ENAV è responsabile della gestione, assistenza e manutenzione degli impianti e dei sistemi utilizzati per il controllo del traffico aereo nazionale. Techno Sky fornisce servizi tecnico-operativi e manutentivi a 41 sistemi radar, 95 centri di telecomunicazione, 76 sistemi meteo, 198 sistemi di ausilio alla navigazione e 71 sistemi software per il controllo del traffico aereo negli impianti gestiti da Enav. Attività che sono integrate dai servizi e prodotti relativi allo sviluppo in house di software dedicati al settore del controllo del traffico aereo, alle osservazioni e previsioni meteorologiche, alla calibrazione degli strumenti di misura, al supporto logistico (spare parts management, training), all’ingegneria e alla integrazione di sistemi “mission critical”. Techno Sky, decenni di attività nel settore con un ruolo primario nel mercato Atm (Air Traffic Management) non solo a livello nazionale, ma anche presso i più grandi produttori mondiali di Sistemi destinati all’Atc (Air Traffic Control) e presso i più importanti Service Provider di settore. Una società distribuita strategicamente su tutto il territorio nazionale. Commercializza i propri servizi e attività anche a livello internazionale.

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Dagli aeroporti a Finmeccanica il passo è breve. E a farcelo fare è il nome di un altro protagonista della “Carminati SpA”: Riccardo Mancini. È un nome chiave della vicenda. Riccardo Mancini è storicamente legato all’estrema destra romana e in particolare a quella dell’Eur. Mancini ha guidato l’Ente Eur ed è già sotto inchiesta per la tangente pagata da una società legata al Gruppo Finmeccanica per i filobus della Laurentina. Sempre in quella vicenda entrano Lorenzo Cola (consigliere dell’ex-ad di Finmeccanica, Pierfrancesco Guarguaglini) e Marco Iannilli (commercialista vicinissimo a Massimo Carminati).

Come si vede, gira e rigira, tornano gli stessi nomi. Tra il 2008 e il 2013 Riccardo Mancini è stato di fatto il referente del sindaco Alemanno per tutte le partite legate alla Mobilità del Comune di Roma. Oltre ad aver avuto un ruolo determinante nell’affidamento dell’appalto filobus della Laurentina, Mancini ha trattato con Lorenzo Cola il possibile ingresso di Finmeccanica negli appalti più ricchi della metro C.

Come si vede, dagli scali aerei al filobus, la”Carminati SpA”, con la manovalanza giusta, con l’aiuto di qualche consulente”globale”, con l’aiuto di politici di vecchia comunanza e di nuova disponibilità, ma ovviamente anche con l’immancabile centralità di una montagna di denaro, non tralasciava proprio niente.

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