«Molti non sanno che io conosco in maniera approfondita questa drammatica vicenda, perché nel 2009 ero presidente della commissione parlamentare di inchiesta sull’efficienza del servizio sanitario nazionale». Queste le parole del sindaco di Roma Ignazio Marino in occasione della presentazione in Campidoglio del libro di Duccio Facchini Mi cercarono l’anima, dove si ricostruisce la vicenda di Stefano Cucchi, il giovane morto a Roma nel 2009 mentre era in custodia cautelare. Presenti anche la sorella di Stefano, Ilaria Cucchi e il deputato Sel Gianluca Peciola.
«Quando morì nel 2009 Stefano Cucchi – prosegue Marino – chiesi alla commissione di riunirsi, nonostante in quel momento non era previsto l’intervento per eventi avversi di una singola persona – ha spiegato – Avevo però ricevuto talmente tante richieste, che sentivo di dover intervenire». «Così all’unanimità – ha raccontato – si decise quel giorno di aprire l’inchiesta e come ultimo atto da presidente, ho fatto desecretare tutti i documenti delle audizioni, perché volevo che fossero a disposizione della famiglia di Stefano per la ricerca della giustizia, perché ci sono ancora tanti dubbi e tanta ansia di scoprire la verità».
«Noi pensavamo che nulla potesse essere peggiore di ciò che avevamo vissuto – dice Ilaria Cucchi durante la presentazione del libro – ma non avevamo idea che saremmo stati costretti a rivivere questo dolore giorno per giorno.». «Ma abbiamo ancora un’arma – dice – tirare fuori quello che accade: l’ho fatto tante volte e continuerò a farlo perché dentro di me ho la speranza che valga ancora la pena andare avanti», conclude Ilaria.