Il meridione sferzato dal maltempo
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Il meridione sferzato dal maltempo

Dopo il motociclista di Roma, a Pescara una donna muore annegata. In serata un pescatore morto in Calabria. A Foggia, un treno deragliato e due feriti gravi.

Il meridione sferzato dal maltempo
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2 Dicembre 2013 - 14.09


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Vento, piogge e temporali hanno colpito in queste ore il centro sud ed in particolare l’Abruzzo, la Basilicata e la Puglia, ma disagi sono stati registrati anche in Liguria. A Pescara una donna è morta annegata nel sottopassaggio alle porte delle città. Si chiamava Anna Maria Mancini, era originaria di S.Teresa di Spoltore (Pescara) e aveva 57 anni. Sempre nella città abruzzese è stato evacuato il Villaggio Alcyone, area residenziale nella zona sud della città per il rischio di esondazione del Fosso Vallelunga, che ha già raggiunto il livello della strada e dei ponti.

Un morto anche in Calabria – Ma l’allerta non riguarda solo in Abruzzo, il maltempo sta mettendo in ginocchio tutta la Penisola. Nei pressi di Rossano, nel Cosentino, un 30enne è morto dopo essere stato travolto da un’onda mentre pescava; ferito un’amica di 53 anni. I due sono stati soccorsi dalla motovedetta della Guardia di finanza e della Capitaneria di porto.

L’Anas comunica che, a causa delle intense precipitazioni, la strada statale 106 “Jonica” non è percorribile in direzione Taranto, confine regionale con la Basilicata, svincolo di Tavole Palatine, situato al km 452,620 allo svincolo di Palagiano-Chiatona, al km 476,500.

Disagi in Puglia e nel Metapontino – La circolazione dei treni sulla Potenza-Foggia è sospesa e sostituita con servizi di autocorriere. Dalla notte scorsa non piove più sulla Basilicata dove, a causa delle abbondanti piogge cadute fra sabato e ieri, la situazione è difficile in diverse zone della regione, con strade allagate o infangate e chiuse al traffico, circolazione ferroviaria difficile, campi trasformati in risaie e scuole chiuse in numerosi comuni. Ma la regione è col fiato sospeso perché le previsioni – confermate dagli avvisi diramati dalle prefetture – annunciano l’arrivo già per la mattinata di oggi di nuove piogge.

I danni maggiori si registrano di nuovo – dopo l’alluvione del 7 e 8 ottobre scorso – nel Metapontino, in provincia di Matera. Dalla serata di sabato e ieri nel Metapontino – l’area della Basilicata più colpita da “Nettuno” – sono caduti 142 millimetri di pioggia. In totale, ieri sono state sgomberate poco meno di 200 persone, la maggior parte (quasi 150) nella zona della costa jonica metapontina. In questa area molte scuole oggi sono chiuse; i danni all’agricoltura ammontano ad 1 milione di euro. In Puglia i comuni più colpiti dal maltempo e dagli allagamenti sono quelli del Subappenino Dauno, del Nord barese, del salento e dell’Arco Jonico Tarantino. In alcuni di essi è stata decisa per oggi la chiusura delle scuole.

Critica anche la nel foggiano dove sono esondati i torrenti Candelaro, Carapelle e Cervaro, con disagi alla viabilità e allagamenti per lo più in zone agricole. Il maltempo ha colpito anche le Marche, dove la pioggia caduta incessantemente dalla notte scorsa ha fatto esondare il fiume Tenna e il Tesino, in provincia di Fermo. Alcune persone sono state evacuate dalle loro abitazioni nel comune di Sant’Elpidio a Mare, e anche l’Ete Morto, l’Ete Vivo e il fiume Chienti, che attraversa la provincia di Macerata, sono ai livelli di guardia. Nel Maceratese invece una frana blocca la Sp 132 fra Camerino e Muccia. Le raffiche di grecale fino a 60 chilometri all’ora hanno mandato in tilt il traffico aereo, quello marittimo e anche quello autostradale a Genova: ieri alcuni aerei non sono riusciti ad atterrare all’aeroporto Cristoforo Colombo, e sono arrivati a Pisa mentre lo scalo merci del porto di Voltri è stato chiuso e sono stati interdetti al pubblico i parchi.

Marche e versante tirrenico – Sul versante adriatico il maltempo ha colpito anche le Marche, dove la pioggia caduta incessantemente dalla notte scorsa ha fatto esondare il fiume Tenna e il Tesino, in provincia di Fermo. Alcune persone sono state evacuate dalle loro abitazioni nel comune di Sant’Elpidio a Mare, e anche l’Ete Morto, l’Ete Vivo e il fiume Chienti, che attraversa la provincia di Macerata, sono ai livelli di guardia. Nel Maceratese invece una frana blocca la Sp 132 fra Camerino e Muccia.

Più a nord, dalla parte del Tirreno, le raffiche di grecale fino a 60 chilometri all’ora hanno mandato in tilt il traffico aereo, quello marittimo e anche quello autostradale a Genova: ieri alcuni aerei non sono riusciti ad atterrare all’aeroporto Cristoforo Colombo, e sono arrivati a Pisa mentre lo scalo merci del porto di Voltri è stato chiuso e sono stati interdetti al pubblico i parchi.

Fs sospende treni linea Ancona-Pescara – A causa del maltempo e della piena del Tronto, Trenitalia ha sospeso la circolazione dei treni lungo la linea Ancona-Pescara e Pescara-Termoli. Regolari al momento i collegamenti locali fra Pescara e Giulianova. Gli aggiornamenti sono consultabili sul sito internet FsNews. La sospensione, fa sapere il Gruppo ferrovie dello Stato, riguarda solo i treni regionali che collegano Marche e Abruzzo. Al momento è invece ancora consentita la circolazione dei convogli a lunga percorrenza.

Una vittima a Roma – Un motociclista di 40 anni è morto, travolto dalla caduta di un pino sulla via Cristoforo Colombo. In Molise compromessa la viabilità. Chiuso un tratto della statale 16 Adriatica, allagamenti sulla costa.

Campania – Fermi, ieri, i collegamenti con le isole del golfo di Napoli, a causa dei forti venti. Danni a Caserta – dove oggi le scuole resteranno chiuse, nella provincia e nel salernitano, dove quattro vigili del fuoco sono rimasti feriti.

Nord – Un volo cancellato a Genova, Bora a 110 km/h a Trieste, allarme freddo a Milano.

Danni all’agricoltura – La Coldiretti ha calcolato in un miliardo di Euro i danni subiti nel 2013 dal settore agricolo a causa del maltempo. Raccolti distrutti, strutture divelte, serre scoperchiate e strade interpoderali interrotte.

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