Un segno rosso stampato sulla mano, che non se ne va lavandosi ma resta impresso in modo indelebile come un marchio color sangue. È il simbolo dello spot “La violenza non si cancella: fermati”, presentato oggi a Milano e realizzato da Svs-Donna aiuta donna (Svsdad) onlus grazie anche ai finanziamenti di Regione Lombardia, Comune di Milano e Adei Wizo (Associazione donne ebree d’Italia).
Il filmato di circa 2 minuti punta a contrastare un’emergenza che solo nel capoluogo lombardo, secondo le proiezioni del Soccorso violenza sessuale e domestica (Svsed) della Fondazione Ca’ Granda Policlinico di Milano, farà registrare 769 richieste di aiuto entro fine anno: 383 per violenza sessuale e 386 per violenza domestica, tra le mura di casa.
È un appello rivolto a tutti gli uomini che odiano le donne e che “si propone di spostare lo sguardo sugli autori della violenza e di comunicare che vi sono due numeri contattabili da loro per poter chiedere aiuto, per un cambiamento possibile”, ha spiegato Alessandra Kustermann, direttore del Pronto soccorso ostetrico-ginecologico della Fondazione Policlinico e responsabile del Svsed.
Nello spot sono elencati tutti i centri antiviolenza che fanno parte della rete del Comune di Milano, e viene messo a disposizione il numero del Svsed (02-5503-8585), attivo 24 ore su 24 per un primo aiuto telefonico alle vittime di violenza, e per dare supporto agli operatori sanitari di altri ospedali e alle forze dell’ordine.