Immancabili ex Br: No Tav fate un salto in avanti
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Immancabili ex Br: No Tav fate un salto in avanti

Reperti archeologici da una parte e militarizzazione dall'altra. I No Tav sono al centro. Due ex Br, con tempismo, scrivono dal carcere Forza No Tav.

Immancabili ex Br: No Tav fate un salto in avanti
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20 Settembre 2013 - 18.35


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Immancabili. Non contenti dei danni che hanno provocato con i loro bizantinismi settari, Alfredo Davanzo e Vincenzo Sisi dal carcere hanno fatto sentire la loro voce. Ci mancava. “Il movimento No Tav deve compiere un altro salto in avanti, politico organizzativo, assumendone anche le conseguenze, o arretrare”, hanno scritto in un documento apparso su internet.

Come dire: esiste una lotta di massa dei cittadini contro una Grande Opera Inutile? Ci sono dinamiche di tensione sociale, con sabotaggi e militarizzazione del territorio? Quale migliore occasione, secondo i due che approssimativamente possiamo definire ex Br, senza scendere nelle mille distinzioni tra posizioni rivoluzionarie nate dopo la dissoluzione delle Br in una miriade di sigle. Loro per esempio appartengono al partito comunista politico militare. Movimentista, che si infila nelle lotte sociali, o così vorrebbe fare.

Comunque hanno aggiunto, con l’acquolina alla bocca, che ci sono delle “simpatiche consonanze” fra i No Tav imputati nel maxi processo di Torino e “la nostra dimensione di prigionieri rivoluzionari e dei nostri processi politici” sulla linea difensiva scelta dai militanti chiamati a giudizio davanti al tribunale subalpino per gli scontri del 2011.

Resta da capire se il salto in avanti è quello nel vuoto, classico dell’esperienza di brigatisti o affini. O se il senso di questo intervento è proprio nel fatto che non poteva essere momento migliore per rafforzare le tesi dei servizi segreti, del Viminale e della Procura che da anni ipotizzano un filone terrorista nel movimento popolare della Val Susa.

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