Omicidio di Udine: preso l'assassino
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Omicidio di Udine: preso l'assassino

Ad uccidere Silvia Gobbato è stato un uomo di 36 anni con problemi psichici. Trovato in possesso del coltello sporco di sangue. Ha confessato.

Omicidio di Udine: preso l'assassino
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19 Settembre 2013 - 13.00


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Nicola Garbino, l’uomo di 36 anni, fermato dai Carabinieri per l’omicidio di Silvia Gobbato, ha confessato. Ora si trova nella caserma dei carabinieri. L’assassino, che avrebbe problemi psichici, è stato trovato in possesso del coltello sporco di sangue e ha confessato.

Secondo quanto si è appreso da ambienti investigativi, l’uomo avrebbe sulle braccia graffi e segni compatibili con l’aggressione. Sembra inoltre che conoscesse già Silvia. Intanto l’anatomopatologo Carlo Moreschi sta effettuando l’autopsia sul corpo della ragazza.

Il sangue trovato su abiti e coltello che aveva con sé Garbino sarebbe umano. Lo confermerebbero i primi test eseguiti. Sembra avvalorarsi sempre più l’ipotesi che non ci si trovi di fronte ad un mitomane, bensì all’autore dell’omicidio. Silvia aveva sulle mani ferite compatibili con un tentativo di difesa, ora si dovrà accertare se il corpo di Garbino presenti dei segni in tal senso.

Garbino sarebbe stato visto da un’automobile dei carabinieri a bordo di una bicicletta, che ha lasciato presso il centro commerciale Città Fiera di Martignacco: alle porte di Udine. Qualcosa ha insospettito i militari dell’Arma, che hanno seguito e bloccato l’uomo ad una fermata dell’autobus. Garbino aveva in mano una borsa di plastica con dentro il coltellaccio da cucina e gli abiti sporchi di sangue. L’uomo risulta incensurato.

In un primo momento era stato indagato per l’omicidio Giorgio Ortis, amico e collega di Silvia Gobbato, e figlio dei titolari dello studio legale nel quale la giovane stava svolgendo il praticantato. Il suo avvocato aveva spiegato che si trattava di “un atto dovuto.

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