Sbarco a Catania, muoiono in mare sei migranti
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Sbarco a Catania, muoiono in mare sei migranti

Sono annegati mentre nuotavano verso la riva. Sull’imbarcazione 120 disperati. Il natante è approdato all’alba sul lungomare Plaia.

Sbarco a Catania, muoiono in mare sei migranti
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10 Agosto 2013 - 10.06


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Ancora una tragedia nel mare di Sicilia. Uno sbarco di migranti è avvenuto all’alba a Catania e sei di loro sono morti. I corpi sono stati adagiati sulla battigia della spiaggia del lungomare Plaia, come si vede dalle foto. Sul posto Guardia Costiera, Polizia e Carabinieri, per ricostruire le dinamiche dell’accaduto e prestare soccorso.

I sei, secondo una prima ricostruzione, sarebbero annegati durante il disperato tentativo di raggiungere la riva. Sul natante c’erano almeno 120 persone.

Il peschereccio con cui erano arrivati si è arenato a 15 metri dalla riva. Gli extracomunitari che non sapevano nuotare sono così precipitati in un canale profondo alcuni metri che c’era prima della battigia e che li ha inghiottiti. Secondo gli investigatori, volevano raggiungere la battigia per fuggire. Tra i sopravvissuti donne e anche bambini molto piccoli. Sono stati soccorsi dalle forze dell’ordine e dalla guardia costiera e trasferiti nel porto di Catania per l’identificazione e i soccorsi.

Sommozzatori dei vigili del fuoco sono al lavoro nel tratto di mare antistante il lungomare della Plaia di Catania. I sub stanno controllando lo scafo e cercando eventuali altre vittime rimaste sottoacqua, anche se quest’ultima ipotesi non è ritenuta al momento probabile.

Un bambino disidratato, dei 98 immigrati sbarcati a Catania, e provocato dal lungo viaggio, durato circa una settimana, è stato ricoverato per precauzione in ospedale. Visiti mediche sono state disposte anche per una donna incinta. I naufraghi hanno detto di provenire prevalentemente dall’Egitto e dalla Siria. Tra loro ci sono anche 17 minorenni. A tutti é stato dato da mangiare, perché avevano finito le scorte alimentari. Alle operazioni di soccorso hanno partecipato Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza del reparto aeronavale di Messina e baschi verdi di Catania, Vigili del fuoco, Protezione civile, personale medico del 118 e volontari.

Secondo quanto è emrso dai primi controlli eseguiti dalle forze dell’ordine che stanno cercando anche di identificare eventuali scafisti, tra i migranti sbarcati ci sarebbero 55 minorenni, 17 dei quali non accompagnati. Tra loro anche tre ragazzine e cinque donne, una delle quali appunt incinta. Gli altri 32 extracomunitari sono uomini.

Il Lido Verde, uno dei più rinomati stabilimenti balneari del lungomare della Plaia di Catania, dove sono sbarcati gli immigrati all’alba, resterà chiuso almeno oggi e domani. Lo ha affermato il titolare del Lido, Dario Monteforte, spiegando che “noi ci sentiamo di doverlo fare, per motivi umanitari”. Negli stabilimenti attigui le persone guardano con curiosità al Lido Verde e molte sono in acqua a fare il bagno. In spiaggia sono presenti carabinieri e polizia.

Il procuratore capo di Catania, Giovanni Salvi, ha aperto un’inchiesta, che coordinerà personalmente, sullo sbarco di 98 migranti, sei dei quali morti, sul lungomare della Plaia. Il reato ipotizzato è, al momento, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e omicidio colposo plurimo. Il procuratore ha disposto l’esame autoptico esterno e soltanto in caso di ulteriori accertamenti deciderà sull’eventuale autopsia. Sulla dinamica sono in corso accertamenti, ma il magistrato ha confermato che la tesi privilegiata è l’annegamento appena scesi dalla barca.

“Il natante – ha spiegato il procuratore Salvi – si e’ arenato su una secca: i migranti hanno pensato che si toccasse, sono scesi dalla barca e invece sono annegati perché l’acqua all’improvviso diventa profonda”. Sono una ventina i migranti che sono riusciti ad arrivare vivi sulla spiaggia, gli altri sono rimasti sul natante. I primi a dare l’allarme sono stati i gestori del lido Verde. Sulla battigia c’erano già due corpi, altri quattro sono stati recuperati da vigili del fuoco e capitaneria di porto in mare.

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