Si ricopre di dettagli drammatici la morte di B.P., la 16enne travolta e uccisa da un’auto pirata a Gorgonzola, in provincia di Milano. Sul posto, allertati dai primi soccorritori, sono arrivati i volontari della Croce Rossa. A guidare l’auto di soccorso un uomo che, quando si è avvicinato al corpo della ragazza travolta dall’auto, lo ha identificato immediatamente: era quello di sua figlia. La ragazza era in bicicletta quando è stata investita, proprio mentre tentava di attraversare la strada in un punto, scarsamente illuminato, dove non ci sono le strisce pedonali.
A chiamare i soccorsi è stato il cugino della vittima, che studiava al liceo artistico Caravaggio di Milano. “Questo criminale si consegni”, è stato l’appello del padre della ragazza. “Io faccio il volontario su ambulanza e dico fermati perché quando investi una persona non puoi non avere la coscienza di fermarti”. “L’auto andava sicuramente forte – ha aggiunto -. Dal punto dell’impatto a dove era il corpo di mia figlia c’erano circa 70 metri e la bicicletta era a 100 metri”.
L’auto che ha ucciso Beatrice, probabilmente una monovolume, si dirigeva ad alta velocità in direzione Gessate: la persona alla guida ha accelerato per darsi alla fuga. La ragazza, portata in ambulanza all’ospedale di Melzo, è morta in seguito alle gravi lesioni riportate dall’incidente.
Le indagini sono condotte dai militari di Cassano d’Adda, che stanno visionando le immagini delle telecamere per individuare il veicolo pirata.
Nel giardino della casa di famiglia si sono radunate molte persone del paese, vicini di casa, parenti, a portare conforto. E tante ragazzine, amiche di Beatrice, in preda alla disperazione. “Non si può morire così a sedici anni – ha urlato la nonna di Beatrice – non ci credo”. Fra gli abitanti della zona è scoppiata anche una polemica per la mancanza di sicurezza.
“La città ha chiesto da tempo più illuminazione e un sottopasso – ha detto un vicino ed amico di famiglia – Beatrice usciva con mia figlia, è un caso che non fossero insieme per andare in piazzetta dagli amici”.