Gli agenti anti-terrorismo e i funzionari della sicurezza del Regno Unito sanno senza ombra di dubbio l’omicidio efferato di Woolwich, in cui un soldato è stato ucciso, si inserisce nella categoria di quei reati che è difficile da prevedere e sventare. Si tratta del gesto casuale e avventato dei cosiddetti “lupi solitari”, attacchi sofisticati portati a termine da persone che non sono sul radar della polizia o del MI5.
Londra ora vive nel terrore e la paura dilaga, perché tutti temeno che possa accadere di nuovo, soprattuto nelle perifierie della città o in altre zone del Paese. Come detto dagli investigatori, questi gesti sono del tutto imprevedibili. Il sindaco di Londra Boris Johnson, però, invita i londinesi alla calma e, lasciando l’incontro di emergenza del comitato Cobra appena riunitosi e presieduto dal primo ministro David Cameron. Sembra indicare che la convinzione è che l’attacco di ieri sia un episodio isolato. «Quanto sto sentendo mi porta a pensare che i londinesi possano continuare la loro normale vita in città. Porteremo gli assassini davanti alla giustizia».
Soldati, non indossate la divisa – Intanto arriva l’ordine dei comandanti militari che hanno chiesto ai soldati britannici di evitare di mostrarsi in pubblico in divisa, fino a ulteriore comunicazione, per evitare altri possibili attentati. In realtà si è trattato di una “misura temporanea” revocata dopo la riunione del comitato di crisi Cobra presieduta dal premier, David Cameron.
Una tassista ha tentato di calmare il terrorista – Tra i testimoni della decapitazione del soldato anche una tassita, Ingrid Loyau-Kennet, la quale è scesa dal taxi per parlare con uno degli assassini, sperando così di distrarlo dal compiere ulteriori atti di violenza.
«Volevo che si concentrasse su di me per scongiurare il rischio che uccidesse ancora», ha spiegato, «l’omicida mi ha raccontato che la vittima era un soldato inglese, anche se ai miei occhi non sembrava, essendo in abiti civili. Ho temuto che un altro militare potesse passare di lì». La donna ha dichiarato all’emittente Itv di non aver avuto paura: «Meglio io che un bambino, ho pensato, tutti erano intenti a filmare l’omicidio, ma nessuno è andato a chiedergli cosa volesse. Intorno a noi c’erano molte mamme con bambine, così la cosa più importante per me era distrarlo».
Gli attentatori sono britannici, uno di origine nigeriana – I due uomini sarebbero entrambi britannici, ma almeno uno di origine nigeriana, Michael Abedolajo, di 28 anni, di origine nigeriana. Nato e cresciuto a Londra, forse cresciuto proprio nel quartiere del massacro, secondo le fonti, e si sarebbe convertito all’Islam di recente, probabilmente una decina di anni fa.
Perquisizioni nel Lincolnshire e a Greenwich – Scotland Yard sta eseguendo una perquisizione in un’abitazione nel Lincolnshire. La polizia ha poi fatto sapere di aver identificato il militare vittima dell’aggressione e di aver comunicato alla famiglia la notizia. Ma «in linea con quanto desiderano i suoi parenti, per adesso non riveleremo la sua identità», ha aggiunto.
Un altro appartamento è stato perquisito a Greenwich. La polizia vi ha fatto irruzione buttando giù la porta e le persone che si trovavano dentro sono state portate via. Secondo la Bbc, si tratta di due giovani sui trent’anni, un’anziana e un teenager. Non si tratterebbe dell’appartamento di uno dei aggressori.