Cucchi, la sorella Ilaria: ora capisco chi rinuncia ai processi
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Cucchi, la sorella Ilaria: ora capisco chi rinuncia ai processi

Lo sfogo dopo la requisitoria del pm Francesca Loy, che ha definito Steano Cucchi un tossicodipendente di lunga data.

Cucchi, la sorella Ilaria: ora capisco chi rinuncia ai processi
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9 Aprile 2013 - 11.10


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Il processo sulla morte di Stefano Cucchi continua a scatenare polemiche. Questa volta, ad alzare la voce è la sorella Ilaria, che in una nota diffusa nella giornata di lunedì attacca l’operato del pm Loy.

“Durante la requisitoria, il pm Loy afferma che ‘lungi dall’essere persona sana e sportiva (come invece sostenuto dai periti) Stefano Cucchi era un tossicodipendente da vent’anni (quindi dall’età di undici anni)’. Ora capisco da chi ha saputo l’On. Giovanardi che mio fratello era uno ‘zombie sieropositivo'”. Queste le parole di Ilaria Cucchi, che ha poi proseguito:”Non contano nulla le decine di testimonianze che affermano che Stefano stava bene e faceva tapis roulant fino a un’ora prima del suo arresto, così come non contano nulla le analisi delle urine in cui non è stata trovata traccia di droga. Per lo Stato, lui era un morto che camminava, ed era ‘cafone e arrogante’ perché in crisi di astinenza, non perché massacrato di botte. La sua morte è stata colpa sua e nostra, che eravamo suoi complici. Ora arrivo a comprendere tutte quelle famiglie che in Italia rinunciano ai processi”.

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