Brindisi, fermato un sospetto. Ma la procura è cauta
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Brindisi, fermato un sospetto. Ma la procura è cauta

Si tratterebbe di un perito informatico ed elettronico brindisino sotto interrogatorio. Al momento non ci sono arresti. Si procede per terrorismo.

Brindisi, fermato un sospetto. Ma la procura è cauta
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21 Maggio 2012 - 17.32


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Non ci sono né arresti, né fermi, nell’ambito delle indagini dell’attentato del 19 maggio stanno impegnando senza sosta tutti gli uomini della Digos e della Squadra mobile di Brindisi, assieme a quelli inviati da Sco ed Ucigos.

C’è una pista concreta, quella del terrorismo appunto, ma gli investigatori sono molto cauti e fanno marcia indietro perché temono di scoprire troppo le carte.

La persona data già per scomparsa da Brindisi e poi rintracciata sarebbe un perito informatico ed elettronico brindisino attualmente sotto interrogatorio.

Ha un braccio offeso, un lieve problema ad una gamba, porta gli occhiali e appare più giovane del soggetto ripreso dalla videocamera al momento dell’attentato. Sulla base di questi indizi è stato condotto in questura – come altri prima di lui – per tutti i necessari accertamenti. Quindi indizi, ma nessuna prova al momento.

Nel video, l’autore dell’attentato ha la mano destra sempre infilata in una tasca e sembra portatore di un lieve difetto ad una gamba.

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