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Crolla il palco di Laura Pausini, muore un operaio

L'incidente a Reggio Calabria. La vittima è un lavoratore dello staff di Roma di 32 anni. Altri due feriti. Avrebbe ceduto il pavimento del Palasport.

Crolla il palco di Laura Pausini, muore un operaio

Desk

5 Marzo 2012 - 10.05


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Laura Pausini a Reggio Calabria, come pochi mesi fa Jovanotti a Trieste. È crollata una parte del palco, che alcuni lavoratori stavano montando per un concerto della cantante al Palacalafiore, travolgendo tre di loro. C’è una vittima: Matteo Armelini, un operaio di 32 anni di Roma, che faceva parte dello staff tecnico che segue la cantante in un tour che prevede ben 120 esibizioni e che è iniziato da mesi senza alcun problema. Altri due operai sono rimasti feriti, uno in modo lieve, l’altro più seriamente. Il concerto avrebbe dovuto tenersi stasera. È certo, a questo punto che, come accadde con il concerto di Jovanotti, verrà annullato. Il palco è stato messo sotto sequestro dalla magistratura. Il palco della Pausini è una struttura molto elaborata, ispirata al Bernini.

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A causare la tragedia non sarebbe stato un crollo della struttura, come nel caso di Jovanotti, bensì un cedimento strutturale del parquet del Palasport, che non avrebbe retto al peso del palco. A quanto pare – ma siamo ancora nel campo delle ipotesi – il pavimento del Palasport sarebbe un tipo di parquet “galleggiante” (o “flottante”), perfetto per una partita di basket, troppo fragile per reggere il peso di una struttura del genere. Un pavimento “galleggiante” è infatti composto da pannelli di legno né incollati né chiodati, ma appoggiati su dei piedini di cemento.

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La struttura metallica del palco sarebbe quindi letteralmente sprofondata abbattendosi sulle gradinate e su alcuni operai che stavano fissando in quel momento le illuminazione aeree. Tra questi c’era Armellini, morto sul colpo. Il palco è stato subito posto sotto sequestro.

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Si tratta di una costruzione mastodontica, che deve permettere alla Pausini si esibirsi come in un vero e proprio show. L'”Inedito tour” della cantante romagnola (180 date in tutto il mondo) è stato concepito come un grande spettacolo, curato nei minimi dettagli. Non a caso l’architetto che ha disegnato il palco è Mark Fisher, ideatore tra le altre cose degli allestimenti del Cirque du Soleil. Ha concepito un palco con cinque schermi, effetti speciali e immagini tridimensionali. Per consentire agli operai di montare una struttura del genere in poco tempo, date le date ravvicinate dei concerti, esistono in realtà due palchi, che si alternano di data in data. Sono invece le luci, le casse e tutto il resto che, alla fine di ogni concerto, vengono smontate e subito partono per essere rimontate il giorno successivo sul nuovo palco.

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