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Indagini sull'incendio del grattacielo: i pannelli esterni erano di materiale altamente infiammabile

Quel rivestimento avrebbe agito da "conduttore" rendendo in sette minuti il rogo incontrollabile. Gli inquirenti vogliono stabilire l'esatta composizione e la conformità a quanto scritto nella pratica edilizia

Torre dei Moro, il grattacielo che il 29 agosto 2021 è rimasto distrutto a causa di un incendio a Milano
Torre dei Moro, il grattacielo che il 29 agosto 2021 è rimasto distrutto a causa di un incendio a Milano

globalist

3 Settembre 2021 - 09.36


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I pannelli del rivestimento esterno della Torre dei Moro, il grattacielo che domenica è rimasto distrutto a causa di un incendio, sono di materiale plastico sintetico altamente infiammabile e che a temperature elevate si scioglie.
E’ un particolare che emerge dalle prime analisi di laboratorio condotte dal Nucleo Investigativo Antincendio disposte dalla Procura di Milano che ha aperto un fascicolo per disastro colposo.
Quel materiale avrebbe agito da “conduttore” delle fiamme – Secondo gli accertamenti quel materiale, di cui non è stata ancora definita l’esatta qualificazione in quanto mancano alcuni documenti tecnici, avrebbe agito da “conduttore” rendendo in sette minuti il rogo incontrollabile. E che quel materiale si sia sciolto lo dimostrano le “pozze” che si sono formate ai piedi dell’edificio nel momento in cui è andato a fuoco, fortunatamente senza causare vittime. 
Di che cosa erano fatti quei pannelli? – L’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliana e Marina Petruzzella, che sta ricostruendo la dinamica dell’incendio con particolare attenzione all’aspetto della sicurezza, tra i vari capitoli, punta non solo a stabilire l’esatta composizione dei pannelli ma anche a capire se questi corrispondano a quanto dichiarato nella pratica edilizia presentata in Comune. 
Quel rivestimeno non era ignifugo – Se al momento le indagini non hanno ancora accertato quale sia stata la causa effettiva dell’incendio sviluppatosi in un appartamento il cui proprietario non è ancora stato rintracciato, hanno però confermato che il rivestimento esterno a forma di vela, probabilmente a fini estetici, non era ignifugo. Inoltre non è emersa alcuna evidenza che fosse di Alucobond. 
Pannelli a norma? – Con questa premessa ora, oltre a far luce sulle presunte falle del sistema antincendio di cui si sa che era stato collaudato e certificato nel 2010, l’inchiesta punta ad accertare se i pannelli fossero a norma dato che non solo si sono sciolti ma alcuni pezzi sono diventati tizzoni e sono volati disseminando focolai in diversi piani del grattacielo. 
Inquilini avanti con il recupero dei loro oggetti – Mentre inquirenti e investigatori sono al lavoro anche sulle carte raccolte, come la pratica edilizia depositata in Comune e il fascicolo antincendio dell’edificio, sono continuate le operazioni di recupero degli oggetti personali degli inquilini che in pochi minuti hanno perso la loro casa.

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