I giornalisti di RaiNews 24 con la maglietta rossa: la Lega chiede punizioni

Il deputato della Lega Alessandro Morelli: quando sarà istituita la commissione di Vigilanza chiederemo provvedimenti disciplinari

don Ciotti

don Ciotti

globalist 7 luglio 2018

Fascioleghisti, pentafascisti, reazionari e estremisti di destra che siano: loro sono solo capacdfi di odiare e se ne fregano se dopo il giro di vite di Salvini che ha bandito le Ong e dopo aver passato la palla alla Guardia Costiera libica, ossia una sgangherata istituzione priva di mezzi tecnici (e spesso di umanità) al servizio di un non-stato come la Libia attuale infestata da milizie e criminali, oltre 300 persone sono negate perché prive di soccorsi.

Ora vogliono perfino la censura verso chi è sensibile all’umanità: “Grazie al cielo siamo in democrazia, quindi ognuno è libero di indossare tutte le magliette rosse che vuole. Se però a farlo sono giornalisti di RaiNews 24 la cosa è grave, perché così facendo il servizio pubblico radio-televisivo smette di essere pluralista per diventare partigiano. Si tratta di un'iniziativa vergognosa e deontologicamente imbarazzante per i giornalisti che la compiono, abituati in una Rai ultrasinistra a fare il bello e il cattivo tempo".
Dichiarazioni da censore del deputato della Lega Alessandro Morelli, presidente della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni. "Fanno finta di non sapere che il servizio pubblico deve essere super partes. Non sono nella sede Arci, ma hanno la fortuna di lavorare grazie al canone pagato dai cittadini e ne approfittano nello strano silenzio delle loro direzioni. Non appena istituita- conclude Morelli- chiederemo urgentemente conto alla Commissione parlamentare di Vigilanza Rai affinché assuma tutti i provvedimenti disciplinari del caso".
Pene corporali per il delitto’ d’umanità? Tra l'altro i leghisti ignorano che l'iniziativa è stata lanciata da Libera di don Ciotti, che non è un partito ma una realtà da decenni impegnata in prima fila contro tutte le mafie e per la legalità in difesa della democrazia. Ossia nel nome di principi sanciti dalla Costituzione.


 



Da parte nostra la solidarietà (e la stima) di Globalist verso le colleghe e i colleghi di RaiNews24