Google contro YouTube-Mp3.og, stop ai download selvaggi
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Google contro YouTube-Mp3.og, stop ai download selvaggi

Il colosso di Mountain View accusa l’azienda tedesca di violare le condizioni d’uso di YouTube, permettendo di estrarre le tracce audio dai contenuti video.

Google contro YouTube-Mp3.og, stop ai download selvaggi
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21 Giugno 2012 - 22.49


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Per gli amanti del download selvaggio si prospetta un futuro triste. Google potrebbe, infatti, adire una causa legale nei confronti di tutti quei servizi attraverso i quali è possibile estrarre le tracce audio dai contenuti video di YouTube. Sotto accusa per primo è il sito web YouTube-Mp3.org, colpevole, secondo il colosso di Mountain View, di violare le condizioni d’uso, con particolare riferimento alla licenza con la quale il celebre canale online concede l’utilizzo gratuito, da parte di terzi, delle sue Api.

Perciò i legali di Google sono andati a chiedere conto a YouTube-Mpe.org della propria attività, intimando di adeguarsi alle indicazioni poste dal canale YouTube. Altrimenti sarà guerra aperta in tribunale. Il sito sotto accusa è uno dei più usati dagli utenti del web. Si contano, infatti, 1,3milioni di persone in tutto il mondo, che quotidianamente utilizzano il sistema di conversione di YouTube-mp3.org. Cosa che a Mountain View non va giù. Ma lo stesso trattamento verrà applicato a tutti quei siti simili, fa sapere il motore di ricerca.

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Dal canto suo YouTube-Mp3.org risponde di non essere affatto d’accordo con l’azienda di Larry Page e Sergey Brin, facendo sapere di non aver mai utilizzato le Api di YouTube e che il loro servizio è “assolutamente” legale. Dalla sede tedesca il sito sotto accusa, aggiunge in una nota, pubblicata nella propria pagina, che “I giudici tedeschi hanno stabilito che la registrazione di contenuti diffusi attraverso la rete Internet non è differente dalla registrazione, ad esempio, dei tradizionali programmi televisivi con un normale registratore. Il Dipartimento della Giustizia tedesco ha consentito il download pubblico di contenuti da YouTube”.

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