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Coronavirus, lo spot francese che prende in giro l'Italia fa infuriare i nostri politici

Tutto giusto, se non fosse che lo sketch fa parte di una serie di inserti in cui si ironizza anche sulle contromisure francesi all'epidemia.

Coronapizza
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globalist

3 Marzo 2020 - 13.54


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Galeotta fu la pizza. E anche una buona dose di rancore verso i cugini francesi. Reciproco, si intende: tra i due paesi lo scontro è quasi sempre diero l’angolo, sarà per rivalità o perché sono entrambi molto (troppo) permalosi. E così lo spot, onestamente di dubbio gusto (nel senso che è proprio disgustoso a vedersi) mandato in onda da Canal+ per prendere in giro gli italiani sul Coronavirus ha scatenato le ire della politica. 
La prima ad accorgersene era stata Giorgia Meloni, che con la Francia non ha mai avuto rapporti amichevoli (ancora celebre la sua filippica contro il telegiornale che fece l’errore – imperdonabile – di dire che Leonardo Da Vinci era francese), ma la notizia è arrivata anche alle alte sfere del governo.

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“Considero il video diffuso da una tv francese di dubbio gusto e inaccettabile. Comprendo la satira e capisco tutto, ma prendersi gioco degli italiani in questo modo, con l’emergenza del Coronavirus che stiamo affrontando è profondamente irrispettoso. Come ministero degli Esteri abbiamo immediatamente attivato la nostra ambasciata a Parigi. Esigiamo rispetto, soprattutto in una situazione delicata come questa”. E’ il post su Fb del ministro degli Esteri Luigi Di Maio riferito al video satirico di Canal+.

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“Il video andato in onda in Francia durante una trasmissione di Canal+ è VERGOGNOSO e RACCAPRICCIANTE. Pretendiamo delle scuse”. Così su twitter il ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova. 
Tutto giusto, se non fosse che lo sketch fa parte di una serie di inserti in cui si ironizza anche sulle contromisure francesi all’epidemia.
Ne ‘I francesi e la quarantena’, gli autori scherzano anche su come i francesi interpretano le norme di prevenzione dettate dalle autorità, dal saluto evitando le strette di mano alle nuove abitudini della vita sociale. Nelle puntate dei giorni scorsi del videogiornale satirico ambientato dal 1992 nell’immaginario Principato del Groland, si ironizza anche sulla serata finale dei Cesar e sullo shock del premio per il miglior film a Roman Polanski accusato di violenze sessuali, con conseguente uscita dalla sala dell’attrice Adele Haenel per protesta.

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