Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, riceve il premio Don Tonino Bello per il suo impegno contro le mafie

Il premio viene assegnato per la prima volta ed è stato scelto Don Ciotti per la sua amicizia profonda proprio con con don Bello e per il suo impegno giornaliero contro la criminalità

Don Luigi Ciotti

Don Luigi Ciotti

globalist 11 marzo 2019

Il premio 'don Tonino Bello', istituito dall'Associazione regionale pugliesi di Milano e dalla Fondazione don Tonino Bello di Alessano è stato assegnato a Don Luigi Ciotti, fondatore del gruppo Abele e dell'Associazione Libera, e sempre in prima linea contro le mafie. 

La consegna del riconoscimento è in programma per sabato 16 marzo, alle 17, a Palazzo Marino.
La cerimonia sarà aperta dal presidente del Consiglio comunale di Milano, Lamberto Bertolè, e dai saluti del presidente dell'Associazione regionale pugliesi, il generale Camillo De Milato, e del presidente della Fondazione don Tonino Bello, Giancarlo Piccinni.
Seguirà l'intervento di don Luigi Ciotti; la conclusione con la lettura delle motivazioni e la consegna del premio che viene assegnato quest'anno per la prima volta.
"Organizzare questo premio a Milano- spiega De Milato- significa che la persona e il messaggio di don Tonino Bello appartengono alla Chiesa e alla società italiane e rappresentano sempre di più un monito per le istituzioni pubbliche ad agire nell'ottica del bene comune".
"Abbiamo scelto don Luigi Ciotti- spiega Piccinni- perché è stato un amico della prima ora di don Tonino. Entrambi hanno saputo offrire agli uomini del nostro tempo una modalità nuova di vivere il Vangelo incarnandolo, con forza profetica, nei travagli e nei drammi del nostro tempo. Più volte don Ciotti, anche in incognito, è venuto ad Alessano per pregare sulla tomba di don Tonino quasi a proseguire, nella preghiera discreta, un'amicizia nata in anni lontani e ancora feconda"


Il premio è nato per offrire un riconoscimento ad eroi civili, persone che si sono distinte per l'impegno nella solidarietà e nel volontariato, nella lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione e per aver operato in favore dell'inclusione sociale, della cooperazione internazionale, della tutela dei minori e della promozione della cultura, della legalità e della convivialità tra popoli e culture.