Oggi, 2 febbraio, si celebra la Festa della Calendora: si tratta di una antica ricorrenza cristiana che ricorda la festa della purificazione della Vergine Maria. Si ripete così, anno dopo anno, l’antico rito: la Candelora è chiamata anche Festa della Madonna delle Candele perché secondo la tradizione ebraica una donna doveva presentarsi al Tempio 40 giorni dopo il parto. La Candelora quindi si festeggia il 2 febbraio, 40 giorni dopo il Natale. Dal rito cattolico alla tradizione popolare, sono tante le celebrazioni e i riti che si celebrano in questa giornata.
Tante anche le credenze popolari come il celebre proverbio contadino sulle previsioni del tempo: «Per la santa Candelora se nevica o se plora dell’inverno siamo fora; ma se l’è sole o solicello siamo sempre a mezzo inverno». Dunque occhi al cielo perché una giornata di maltempo oggi significa che ormai l’inverno sta bassando.
Una delle tradizioni più antiche è la “Festa dei femminielli” o “Juta” che si celebra a Montevergine: secondo la tradizione il 2 febbraio 1256 la Madonna di Montevergine (Mamma Schiavona) salvò due amanti omosessuali con la sua luce, dalla condanna liberandoli dalle catene.
La luce è proprio l’elemento principale della festa della Candelora. Oggi, oltre alla consueta benedizione delle candele, per tradizione se ne accende una di colore bianco. In epoca pre-cristiana la Candelora ha preso il posto dell’Imbolc, legata sempre dall’inverno alla primavera. Ma oggi è anche il giorno dell’Orso perché l’animale si sveglia dal letargo, esce dalla sua tana e valuta se tornare a dormire o risvegliarsi.