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Borrell: "Gli ucraini ci chiedono armi e noi gliele daremo"

L'Alto rappresentante Ue per la politica estera Josep Borrell dopo la visita a Kiev: "Putin vuole una vittoria nel Donbass ai fini di propaganda per il 9maggio"

Borrell: "Gli ucraini ci chiedono armi e noi gliele daremo"
Zelensky e Josep Borrell

globalist

10 Aprile 2022 - 10.30


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Guerra in Ucraina, al momento la diplomazia è al palo e parlano solo le armi. “Torno con una lista di armi di cui gli ucraini hanno bisogno. E noi la seguiremo” ha detto al Corriere della Sera l’Alto rappresentante Ue per la politica estera Josep Borrell dopo la visita a Kiev.

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Ma come Unione Europea non abbiamo armi. Dobbiamo bussare alla porta degli Stati membri e dire cosa serve” coordinandosi, dice Borrell. “Gli ucraini stanno resistendo alla Russia, che non è riuscita a entrare a Kiev. È un grande fallimento per Mosca, che ora sta concentrando tutta la sua capacità militare sul Donbass, dove probabilmente vogliono avere una vittoria per il 9 maggio a fini di propaganda. La grande battaglia nei prossimi giorni sarà lì, le persone andranno evacuate ma da quello che vediamo i russi non vogliono che i civili se ne vadano. L’attacco indiscriminato sulla stazione ferroviaria di Kramatorsk ne è un`orrenda prova. Purtroppo temo che continueranno a bombardare i convogli in fuga”.

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“Il presidente Zelensky è consapevole che la vera battaglia sarà in Donbass. E anche per questo dobbiamo accelerare la consegna delle nostre armi”, ha sottolineato.

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E poi sulle sanzioni dice, “sono importanti, ma le sanzioni non determineranno il risultato della battaglia del Donbass: è chiaro che la guerra si deciderà nel Donbass ed è una questione di capacità militare nel breve termine. Non solo di sanzioni sul gas. Questo determinerà anche i negoziati di pace”.

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