Anzaldi sul rapimento del piccolo Eitan: "Verificare eventuali complicità israeliane"

Il deputato di Italia Viva: "Si parla di un volo privato da Lugano ma quell'aeroporto non è autorizzato per i voli in Israele. Salvo autorizzazioni speciali da Tel Aviv, il governo italiano accerti tutto"

Solidarietà a Eitan

Solidarietà a Eitan

globalist 13 settembre 2021
Onorevole Anzaldi, come ricostruito dal Corriere della sera, il piccolo Eitan sarebbe stato portato in Israele attraverso un volo privato della compagnia tedesca Aerowest da Lugano a Israele. Lei ha presentato un’interrogazione parlamentare in merito per conoscere l’esatto tragitto dell’operazione voluta dal nonno materno del bambino. Ritiene sufficiente questa ricostruzione? 
“Attendo risposta ufficiale dal Governo su quale sia stato il reale tragitto compiuto dal piccolo Eitan. Di certo, se davvero il volo fosse partito da Lugano, avremmo avuto un ulteriore grave irregolarità oltre al presunto reato di sequestro di minore: da quell’aeroporto non sono autorizzati voli diretti verso Israele. Se quell’aereo avesse volato davvero da quella città svizzera fino a Tel Aviv, avrebbe messo a rischio anche la sicurezza di Israele. Lugano non rientra nella lista degli scali autorizzati”. 
A quale lista si riferisce?
“Il Ministero dei Trasporti israeliano stila una lista di aeroporti internazionali dai quali sono consentiti i voli di linea e non di linea nel Paese. Per quanto riguarda la Svizzera gli aeroporti autorizzati sono solo tre: Zurigo, Basilea e Ginevra. Non figura, quindi Lugano. Come ha fatto, allora, quel volo a partire da Lugano e arrivare a Tel Aviv? A meno che il volo non abbia ricevuto un’autorizzazione speciale del Governo israeliano e in quel caso ci sarebbero addirittura complicità governative. Non avrebbe dovuto essere consentito neanche se a bordo ci fossero stati passeggeri regolari. In questo caso abbiamo avuto, invece, addirittura la presenza di un minore non accompagnato dai suoi tutori legali. Un caso doppiamente grave. Per questo è urgente che il Governo italiano, anche avviando le necessarie interlocuzioni con le autorità straniere coinvolte, dica che cosa è successo”.