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Anche l'Isis ha paura del coronavirus e pubblica le direttive su come difendersi dal contagio

Lo Stato islamico fornisce le "direttive religiose" che non si discostano molto da quelle dellʼOms. Poi invita ad "affidarsi a Dio"

Isis
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globalist

13 Marzo 2020 - 08.09


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Anche l’Isis teme il coronavirus e in un articolo pubblicato sul suo settimanale, Al Naba, fornisce “le direttive religiose” per proteggersi dal contagio. Nel pezzo si parla in maniera generica di epidemia, ma le indicazioni dello Stato islamico non si discostano molto da quelle dell’Oms: stare lontano dalle persone malate ed evitare viaggi nelle zone colpite dall’epidemia, coprirsi la bocca quando si tossisce e lavarsi spesso le mani. 
“Affidarsi a Dio” – Tra le direttive date dall’Isis c’è anche “affidarsi ad Allah e cercare protezione in lui”. L’avviso, infatti, oltre a sollecitare alcune misure di base come lavarsi le mani prima di mangiare e bere, invita i militanti a “porre la fiducia in Dio”.

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