'Earth Hour', la Russia quest'anno non partecipa: "Il Wwf è un agente straniero"
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'Earth Hour', la Russia quest'anno non partecipa: "Il Wwf è un agente straniero"

Il regime di Putin ha inserito nelle scorse settimane il Wwf tra gli agenti stranieri, ossia tra le associazioni della 'lista nera'. Quindi non parteciperà alla manifestazione

'Earth Hour', la Russia quest'anno non partecipa: "Il Wwf è un agente straniero"
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24 Marzo 2023 - 12.54


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Guerrafondai, nemici del pianeta e oppressori del popolo: la Russia quest’anno non parteciperà alla ‘Earth Hour’ di sabato, un’operazione globale a luci spente di mobilitazione contro il cambiamento climatico. 

“Abbiamo deciso di non prendere parte a questa azione quest’anno”, ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, spiegando che la decisione è stata presa perché il Wwf, una delle ong che promuove l’evento, è stata classificata come “agente dello straniero”.

Dal 2009 i siti iconici russi, tra cui la Piazza Rossa e il Cremlino, hanno spento le luci per un’ora l’ultimo sabato di marzo nell’ambito dell’operazione “Earth Hour”, un’azione globale organizzata dal Fondo mondiale per la natura. All’inizio di marzo di quest’anno la Russia ha classificato il Wwf come “agente straniero”, con l’accusa, da parte del ministero della Giustizia, di “tentare di influenzare le decisioni delle autorità russe” e di “ostacolare la realizzazione di progetti industriali e infrastrutture” con il pretesto di difendere l’ambiente.

La sede russa del Wwf ha annunciato mercoledì scorso sul suo sito web che è possibile sostenere online ‘Earth Hour’ e l’organizzazione, ma ha invitato gli utenti di Internet a non utilizzare il logo e il nome del Fondo per evitare di affrontare azioni legali. 

Leggi anche:  La Russia dà il via alla seconda fase delle esercitazioni nucleari

Negli ultimi anni, la Russia di Vladimir Putin, uno dei maggiori produttori di idrocarburi, ha adottato un discorso sempre più scettico sul clima, criticando i paesi occidentali per i loro sforzi di transizione energetica. Questo discorso e la repressione delle organizzazioni critiche nei confronti del potere russo si sono ulteriormente accelerati dal febbraio 2022 e dall’aggressione della Russia all’Ucraina.

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