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Cingolani sull'accordo sul Clima: "Non sono soddisfatto ma purtroppo...."

Il ministro per la Transizione ecologica: "Mi rendo conto che con queste dimensioni a questi livelli, purtroppo il compromesso è parte del mestiere. Qui non si tratta di tecnica, ma di diplomazia"

Roberto Cingolani, ministro per la Transizione ecologica al Cop-26
Roberto Cingolani, ministro per la Transizione ecologica al Cop-26

globalist

14 Novembre 2021 - 10.11


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Si è chiusa ai supplementari la Cop26 di Glasgow che, dopo vari tira e molla ha generato malcontenti sparsi: il carbone, che sarebbe dovuto essere completamente abbandonato, è stato soltanto ridimensionato. Insomma il patto di Glasgow suona più come una pezza piuttosto che una vera e proprio rivoluzione.
Ma per Roberto Cingolani, ai microfoni di Rainews24, non è così: il ministro per la Transizione ecologica, inistse sulla parola “compromesso”.
Infatti ha affermato: “Non è un compromesso annacquato, dovevamo portare a bordo tutto il mondo, più di 195 Paesi, con un accordo che doveva tenere la barra a 1,5 gradi il riscaldamento globale e non a 2: India e Cina hanno posto sostanzialmente un veto, hanno chiesto un alleggerimento di una condizione che, posso garantire, è abbastanza marginale, però questo ci ha consentito di averli a bordo nella Cop che adesso ha sancito le regole di trasparenza e implementazione per quello che faremo nei prossimi anni. Io non sono soddisfattissimo, però mi rendo conto che con queste dimensioni a questi livelli, purtroppo il compromesso è parte del mestiere. Qui non si tratta di tecnica, ma di diplomazia”.

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