L'inflazione frena, a giugno è in netto calo: 6,4%, sale il prezzo degli alimentari
Top

L'inflazione frena, a giugno è in netto calo: 6,4%, sale il prezzo degli alimentari

Inflazione, l'Istat parla di "una netta decelerazione", che continua a essere fortemente influenzata dalla dinamica dei prezzi dei beni energetici in forte calo.

L'inflazione frena, a giugno è in netto calo: 6,4%, sale il prezzo degli alimentari
Il carrello della spesa
Preroll

globalist Modifica articolo

17 Luglio 2023 - 11.40


ATF

L’inflazione ha nettamente rallentato nel mese di giugno, passando dal 7,6% del mese precedente al 6,4%. A comunicarlo è l’Istat, parlando di “una netta decelerazione”, che continua a essere fortemente influenzata dalla dinamica dei prezzi dei beni energetici in forte calo.

L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, rallenta ulteriormente (da +6,0% a +5,6%). Prosegue, infine, la fase di rallentamento della crescita tendenziale dei prezzi del “carrello della spesa”, che a giugno è pari a +10,5%. 

Una spinta all’inflazione arriva invece dai rialzi dei prezzi degli alimentari non lavorati (da +8,8% a +9,4%). Si attenua invece la crescita su base annua dei prezzi dei beni (da +9,3% a +7,5%) e, in misura minore, quella dei servizi (da +4,6% a +4,5%). 

Su base mensile, l’inflazione a giugno ha una variazione nulla. La stabilità dell’indice generale risente delle dinamiche opposte di diverse componenti: da una parte la crescita dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+1,2%) e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,1%), per effetto anche di fattori legati alla stagionalità, e degli alimentari non lavorati (+0,8%). 

Dall’altra, la diminuzione dei prezzi degli energetici sia non regolamentati (-4,5%) sia regolamentati (-0,6%). L’inflazione acquisita per il 2023 è pari a +5,6% per l’indice generale e a +4,9% per la componente di fondo.

“Nel secondo trimestre 2023 l’impatto dell’inflazione è più ampio sulle famiglie con minore capacità di spesa rispetto a quelle con livelli di spesa più elevati (+9,4% e +7,1% rispettivamente). Tuttavia, rispetto al trimestre precedente, il rallentamento dell’inflazione è più marcato per il primo dei due gruppi”.   

Native

Articoli correlati