Il Montenegro dice no a McDonald's
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Il Montenegro dice no a McDonald's

La piccola repubblica adriatica, assieme ad Islanda e Corea, è fra i paesi che non vogliono la catena di fast food perché non appoggia la globalizzazione e poi il cibo è malsano.

Il Montenegro dice no a McDonald's
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15 Aprile 2014 - 15.03


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Le catene di fast food McDonald’s sono diffuse in tutto il mondo ma alcuni paesi, tra cui il Montenegro , hanno deciso di opporsi ad un marchio popolare ed hanno detto “no” al gigante del fast food. Lo racconta la rivista americana “The Daily Meal“. “Potete trovare un McDonald’s in alcune località piuttosto remote, come nei pressi del carcere di Guantanamo Bay a Cuba, nel deserto del Negev in Israele, sotto il museo del comunismo di Praga e anche all’interno di un vecchio aereo in Nuova Zelanda. Tuttavia, McDdonald’s non è dappertutto, ci sono paesi soprattutto in Africa e in Asia centrale, dove gli “archi dorati” devono ancora aprire un ristorante, si legge oin un articolo intitolato “I dieci paesi che hanno vietato McDonald’s.

Alcuni paesi hanno direttamente vietato l’ingresso a questa azienda: il Montenegro, per esempio, dice di essere contrario alla globalizzazione ed ai grandi marchi globali perche’ vuole permettere loro di dominare il mercato. “The Daily Meal”, una rivista specializzata in cibo e bevande, ricorda che poco più di dieci anni di McDonald’s era presente nel capitale montenegrina Podgorica durante l’estate, con un piccolo ristorante mobile. “Era un modello di business popolare che stava andando bene, ma il governo non vuole che prosegua. Il Montenegro resiste da lungo tempo ai principali marchi globali che dominano il mercato strangolando le piccole imprese”, recita il testo di un comunicato ufficiale.

Il governo aggiunge di nutrire preoccupazioni per la salute dei suoi cittadini, rispetto ai ristoranti locali il cibo di McDonald’s è malsano e provoca “grande preoccupazione” nel pubblico. McDonald attualmente non lavora neppure in Islanda , dove chi vuole aprire la propria versione della catena di fast food dovrà utilizzerà prodotti locali e incoraggiare l’industria nazionale. La corona islandese quattro anni fa ha subito un collasso e tutti e tre i ristoranti McDonald nella capitale Reykjavik avevano chiuso, adesso non ci sono piani per riaprire ed i funzionari governativi non hanno voluto autorizzare nuove aperture perché preferiscono dar vita ad una variante locale della catena.

Altri paesi, come la Bolivia, hanno chiuso tutti i ristoranti McDonald’s perché catena di fast food proprio non era conveniente. Non che i boliviani non piacesse l’hamburger sembra che la popolazione semplicemente non concepisca il concetto di “fast food”. Anche la Corea del Nord non è mai stata appassionata ai grandi marchi, soprattutto se degli Stati Uniti. “Questo però non ha impedito all’attuale leader Kim Jong e ad altri membri del regime di farsi spedire segretamente hamburger nelle loro case con l’aiuto di aerei civili”, sostiene la rivista.

I istoranti della McDonald’s hanno divdersi problemi anche negli Emirati Arabi Uniti e nello Yemen, in parte a causa della debolezza dell’economia e in parte a causa della minaccia di militanti religiosi che attaccano le strutture americane nella zona. A Bermuda McDonald’s ha cercato di costruire il primo ristorante nel 1999, ma la gente del posto ha rifiutato, tanto da far approvare una legge che nel paese vieta tutti i ristoranti in “franchising“.

Il Kazakistan è il più grande fra i paesi che hanno detto “no” a McDonald’s anche se la situazione potrebbe cambiare presto: i media locali hanno riferito che un importante centro commerciale vorrebbe aprire un “fast food” in stile americano.
In Macedonia, McDonald’s ha operato per 16 anni, poi i dirigenti della sede europea della societa’ e le aziende macedoni che avevano ottenuto il “franchising” hanno risolto il contratto e tuttri i sette ristoranti del paese hanno chiuso.

Come in molti paesi africani, l’economia del Ghana potrebbe non essere abbastanza forte per sostenere l’apertura del “McDonald’s” visto che la maggior parte dei cittadini non ha un reddito sufficiente a diventare clienti ma in aggiunta a questo, il Ghana non vuole un “McDonald’s”. Ci sono voci però che il gigante alimentare stia cercando di aprire nella capitale un ristorante. Più di dieci anni McDonald’s ha cercato di ottenere un franchising in Zimbabwe, ma la tempesta politica ha portato al crollo totale dell’economia, e le sanzioni internazionali hanno costretto molte marche di fama mondiale ad andarsere.Due mesi fa, il Vietnam ha aperto il primo ristorante McDonald’s nella capitale a seguito dei molti marchi internazionali come Starbucks, Subway, Burger King e la pizza di Domino”, conclude la rivista americana.

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