“Naturalmente Pianoforte”, un festival diverso (e multiculturale) nel Casentino
Top

“Naturalmente Pianoforte”, un festival diverso (e multiculturale) nel Casentino

Dall’11 al 19 luglio, nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, torna il festival “Naturalmente Pianoforte”. Con tanta musica, ma anche tanti dialoghi e incontri fra arti diverse.

“Naturalmente Pianoforte”, un festival diverso (e multiculturale) nel Casentino
Preroll

globalist Modifica articolo

6 Luglio 2026 - 16.41


ATF

di Diego Perugini

Se vi piacciono i festival un po’ diversi, più umani e più veri, lontani dal “gigantismo” e dal “tutto esaurito” a ogni costo, “Naturalmente Pianoforte” potrebbe fare al caso vostro.

E’ una piccola manifestazione cresciuta nel tempo, un festival di comunità, radicato nel territorio, costruito insieme a istituzioni, associazioni e a oltre 350 volontari.

Si svolge e coinvolge una vallata intera, nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, in Toscana, con tanti spettacoli a cielo aperto. 

L’edizione 2026, la più ambiziosa, partirà fra poco e terrà banco per nove giorni, dall’11 al 19 luglio, con numeri importanti: 100 pianoforti, oltre 130 pianisti, 240 ore di musica. 10 Comuni, 50 luoghi, 350 volontari. 

Ma, al di là delle cifre, conta la qualità delle proposte,  quest’anno incentrate sul tema “Nessun genere di confine”. Una dichiarazione d’intenti e di metodo.

Perché qui il jazz incontra la classica, il pianoforte dialoga con l’arte contemporanea, il fumetto si fa diario collettivo disegnato in tempo reale, la fotografia abbatte barriere visibili e invisibili, il cibo racconta identità e radici. Il tutto con una lunga serie di eventi, la maggior parte a 

Leggi anche:  “Don’t Look Back In Anger”, online il teaser del film sugli Oasis

ingresso gratuito. Il programma è fitto e molto variegato, tutto da scoprire sul sito naturalmentepianoforte.it. 

Tra i tanti appuntamenti musicali, pensati dal direttore artistico Enzo Gentile, ritroviamo per esempio la jazzista Rita Marcotulli in dialogo con la voce di John De Leo in un omaggio visionario ai Pink Floyd. Oppure l’icona del soul jazz britannico Sarah Jane Morris in un personale tributo a regine come Billie Holiday, Nina Simone, Janis Joplin ed Amy Winehouse. Francesca Tandoi, tra le pianiste più originali del nuovo jazz europeo, porterà il suo Trio con Stefano Senni al basso e Pasquale Fiore alla batteria. Spazio anche al teatro-canzone con Elio e Alberto Tafuri nella produzione speciale “La rivalutazione della tristezza”.  

Tra i momenti più attesi l’incontro all’alba del 19 luglio fra il pianoforte di Gloria Campaner e la parola di Paolo Ruffini in “Mi manchi”, opera creata appositamente per il festival.  

Ma, al di là dei palchi tradizionali, ci saranno tanta musica, incontri, dialoghi, trekking artistici ed esperienze anche in piazze medievali, castelli, foreste, fiumi e borghi, che diventeranno co-protagonisti e parte viva del festival. 

Leggi anche:  Il Tour di Zucchero arriva in Italia: oggi tappa a Udine

www.mannaggiallamusica.it

Native

Articoli correlati