Golden Globe 2026: trionfi, conferme e nuove prospettive
Top

Golden Globe 2026: trionfi, conferme e nuove prospettive

L’83ª edizione ha premiato cinema e televisione, introducendo per la prima volta la categoria podcast. 'Una battaglia dopo l’altra' e 'Adolescence' sono stati i titoli più premiati, con riconoscimenti anche a Timothée Chalamet e Rose Byrne.

Golden Globe 2026: trionfi, conferme e nuove prospettive
Golden Globe
Preroll

redazione Modifica articolo

12 Gennaio 2026 - 15.47 Culture


ATF

Nella notte appena trascorsa, ha avuto luogo la cerimonia dell’83°esima edizione dei Golden Globes, trasmessa in diretta dalla CBS. La cerimonia è stata condotta dalla comica Nikki Glaser e ha decretato i vincitori dei premi cinematografici e televisivi assegnati dalla Hollywood Press Association (HFPA). I candidati sono stati suddivisi in dieci categorie che includevano Cinema, Tv e per la prima volta Podcast.

Già prima della serata alcune proposte si erano mostrate come favorite, quali: Una battaglia dopo l’altra con nove candidature, segue Sentimental Value, Sinners, Hammet, Frankeistain, Wicked 2. Nel panorama televisivo The White Lotus primeggiava con sei candidature, seguita da Adolescence, Only Murders in the Building e Severance.

Per quanto riguarda il Cinema il film più premiato è stata Una battaglia dopo l’altra del regista Paul Thomas Anderson, che ha ottenuto quattro riconoscimenti: miglior film musical o commedia, miglior regista di film, miglior attrice non protagonista a Teyana Taylor, Perfidia nel film, infine miglior sceneggiatura per il cinema.

Sullo stesso gradino del podio appaiono KPop Demon Hunters, film d’animazione sudcoreano e L’agente segreto del regista Kleber Mendoça Filho. Il primo ha ricevuto il premio come miglior film d’animazione e miglior Canzone originale con il brano Golden. Il secondo ha ottenuto il riconoscimento come miglior film non in lingua inglese e miglior attore protagonista in un film drammatico a Walter Moura.

Il premio miglior film drammatico va a Hamnet – Nel nome del figlio di Chloé Zhao, che si aggiudica anche il premio di Miglior attrice in un film drammatico per Jessie Buckley. Segue I peccatori di Ryan Coogler che ottiene il premio come miglior colonna sonora a Ludwig Göransson e miglior risultato al cinema e al botteghino. Tra i premi di recitazione Timothée Chalamet si è imposto come miglior attore nella categoria musical commedia per il film Marty Supreme, anche Rose Byrne ha visto il medesimo premio per il film If I had Legs I’d Kick You.

Tra le produzioni televisive maggiormente premiate emerge Adolescence, che si è aggiudicata quattro riconoscimenti: miglior miniserie, serie antologica o film per la tv; miglior attore in una miniserie, serie antologica o film tv a Stephen Grahmìam; miglior attrice non protagonista in una serie tv a Erin Doherty; miglior attore non protagonista in una serie tv a Owen Cooper.

Con due premi ciascuna seguono The Pitt, vincitrice come miglior serie tv drammatica e per il miglior attore in una serie tv drammatica a Noah Wyle, e The Studio, premiata come miglior serie tv musical o commedia e per il miglior attore in una serie tv musical o commedia Seth Rogen.

La produzione podcast è stata presentata da Snoop Dog e il premio vinto da Amy Poehler, comica americana e conduttrice del podcast Good Hang, dove tramite interviste comiche ogni ospite discute la sua carriera e la vita quotidiana.

In conclusione, l’83ª edizione dei Golden Globe ha confermato il ruolo centrale della manifestazione nel panorama dell’industria audiovisiva internazionale, premiando opere e interpreti capaci di coniugare successo di pubblico e riconoscimento critico, oltre a segnare un’importante apertura verso nuovi formati narrativi come il podcast.

Native

Articoli correlati