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Golden Globe, l'edizione delle polemiche premia 'Il Potere del Cane' e 'West Side Story'. Niente da fare per Sorrentino.

A causa delle gravi accuse di razzismo e sessismo, la serata si è svolta completamente sotto tono, senza pubblico e senza una conduzione, dato che nessuno si è prestato per non vedersi associati ad accuse capaci di rovinare una carriera. 

Golden Globe, l'edizione delle polemiche premia 'Il Potere del Cane' e 'West Side Story'. Niente da fare per Sorrentino.
Il Potere del Cane

globalist

10 Gennaio 2022 - 16.03


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Si sono tenuti ieri sera i Golden Globe 2022, tra molte polemiche per le critiche che ha ricevuto la Hollywood Foreign Press Organization, ossia la stampa straniera che è stata accusata di razzismo e sessismo. 

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A causa di queste gravi polemiche, la serata si è svolta completamente sotto tono, senza pubblico e senza una conduzione, dato che nessuno si è prestato per non vedersi associati ad accuse capaci di rovinare una carriera. 

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La serata comunque si è svolta e ha visto ‘Il Potere del Cane’ e ‘West Side Story’ come i due film vincitori delle loro categorie, Miglior Film Drammatico e Migliore Commedia o Film Musicale. 

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Il western di Jane Campion ha portato a casa tre premi tra cui quello per la migliore regista e per il miglior attore non protagonista, il 25enne Kodi Smit-McPhee, mentre al revival di Steven Spielberg ne sono andati altri due grazie alla presenza scenica della ventenne Rachel Zelger, nella parte di Maria, e ad Ariana DeBose, in quella di Anita.

Tornando alla premiazione, “Succession” e “Hacks” sono state dichiarate le migliori serie televisive dell’anno e la saga della famiglia di Logan Roy modellata sul clan dei Murdoch ha vinto altri due premi per le interpretazioni di Jeremy Strong (il figliol prodigo Kendall) e Sarah Snook, la sorella Shiv. 

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Due delusioni per l’Italia. Il film del regista giapponese Ryusuke Hamaguchi “Drive My Car”, tratto da un racconto di Haruki Murakami, ha vinto il Golden Globe per il migliore film straniero nella gara in cui era in corsa Paolo Sorrentino con “È stata la mano di Dio”. 

Ai premi era candidato anche “Luca”, il film di animazione Disney Pixar firmato dall’italiano Enrico Casarosa a cui i giurati hanno preferito “Encanto”, una produzione Disney con canzoni originali di Lin-Manuel Miranda. 

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Altri premi sono andati a Nicole Kidman (“Being the Ricardos”) e Will Smith (“King Richard”), ad Andrew Garfield (‘Tick, Tick… BOOM!”) e Kate Winslet per la serie limitata “Mare di Eastown”. 

I Golden Globes sono stati per anni considerati, a torto o a ragione, un barometro per gli Oscar. Erano anche il calcio di inizio della stagione dei premi per cinema e televisione, che quest’anno, tra polemiche e preoccupazioni da Covid, sembra destinata a svolgersi a scartamento ridotto.

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