World Press Photo 2023 a Torino: immagini che fanno la storia. Come visitare la mostra
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World Press Photo 2023 a Torino: immagini che fanno la storia. Come visitare la mostra

Torino ospita la 67esima edizione del World Press Photo Exhibition, aperta fino al 19 novembre, presso il prestigioso Palazzo Barolo.

World Press Photo 2023 a Torino: immagini che fanno la storia. Come visitare la mostra
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24 Ottobre 2023 - 10.08


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Torino è una città molto signorile e affascinante, con tante attrattive da mostrare ai turisti e un’atmosfera discreta e tranquilla. Quest’anno, il capoluogo piemontese offre un’occasione in più per farsi visitare, proprio durante il periodo autunnale, quando l’affluenza diminuisce e c’è la possibilità di godersi la città con più calma. Torino, infatti, ospita la 67esima edizione del World Press Photo Exhibition, aperta fino al 19 novembre, presso il prestigioso Palazzo Barolo.

Si tratta dell’evento più importante al mondo per quanto riguarda l’esibizione di foto giornalistiche.

Vale la pena capire più da vicino di cosa si tratta, come si svolgerà l’esposizione e come poterla visitare, raggiungendo agevolmente Torino con comodi.

Come Arrivare a Torino

Raggiungere Torino, che sia per un week-end all’insegna della cultura, una immersione nella città più signorile del Bel Paese o visitare il World Press Photo Exhibition, è molto semplice. La città, infatti, è ben collegata col resto del Paese, grazie alla fitta rete di autostrade, che si concentra nelle arterie principali dell’A1, dell’A4 dell’A26, a seconda della direzione da cui si parte. Ma Torino la si può anche raggiungere in treno, da varie destinazioni e grazie all’alta velocità che consente di arrivare, ad esempio, da Firenze, in appena 3-4 ore.

Per chi arriva da lontano e conta di trascorrere solo pochi giorni, l’aereo si candida come la soluzione ottimale, per rapidità, comodità ed efficienza, soprattutto se si tiene conto anche dei collegamenti diretti con il centro città, offerti dai bus navetta privati.

Tra questi, si distingue il bus navetta tra Torino e Caselle della compagnia Flibco, flessibile, confortevole e veloce, che arriva a destinazione in appena 25 minuti e senza soste intermedie. La società, negli anni, ha saputo sposare i servizi a bordo dei bus, che consentono di vivere la corsa in modo comodo, con la praticità di effettuare le prenotazioni online, anche il giorno della partenza. Anche cancellare, riprogrammare il viaggio e sfruttare le corse successive, in caso di contrattempi è un valore aggiunto che la compagnia offre per andare incontro alle esigenze dei viaggiatori.

World Press Photo Exhibition, dettagli dell’evento

Come già accennato, l’esposizione di fotogiornalismo più famosa a livello internazionale, quest’anno, ha scelto una cornice particolarmente suggestiva, col Palazzo Barolo di Torino.

Sarà possibile poter accedere all’esposizione fino alla sua chiusura in novembre e visitarlo dalla domenica al giovedì, dalle 10.00 alle 20.00, mentre venerdì e sabato dalle 10.00 alle 21.00. 

Palazzo Barolo è la location perfetta, visto lo splendore delle sue sale. Una delle residenze nobiliari meglio mantenute, nel Bel Paese, che ben si candida per un evento di tale portata.

Torino, da sempre considerata città d’arte all’avanguardia, con un occhio alla tradizione e uno all’innovazione, sembra essere un luogo adatto per mostrare al mondo le foto che hanno segnato gli eventi internazionali di quest’ultimo anno.

Perché visitare il World Press Photo Exhibition

Il World Press Photo Exhibition raccoglie tutte le foto più belle scattate in ambito giornalistico e documentaristico, da parte delle emittenti e delle testate di maggior spicco a livello mondiale. Passeggiando tra i corridoi di palazzo Barolo, quindi, si potranno ammirare scatti appartenenti a testate come BBC, CNN, National Geographic, Le Monde e tante altre ancora.

Con l’occasione molte di queste sono in gara per aggiudicarsi i prestigiosi premi di World Press Photo of the Year e World Press Photo Story of the Year e anche diversi altri titoli ricadenti nelle diverse categorie.

Come si può intuire le tematiche toccate quest’anno sono diverse, molto toccanti e profondi, dalla questione in Afganistan, alla guerra Russia-Ucraina, dalle proteste in Iran fino alla crisi climatica.

Tra i premiati, inoltre, spiccano anche nomi italiani, come quello di Alessandro Cinque, che ha concentrato il suo lavoro sul racconto fotografico delle allevatrici peruviane.

Ma è solo un esempio delle cronache fotografiche che si possono ammirare in questa kermesse.

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