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Achille Lauro fa infuriare il vescovo di Sanremo: "Profana la fede cattolica"

Monsignor Suetta: "Basta pagare il canone Rai. Non possiamo, infatti, trovarci di fronte a un canone obbligatorio sulla bolletta della luce, per poi essere offesi a domicilio. E questo sarebbe servizio pubblico?".

Achille Lauro fa infuriare il vescovo di Sanremo: "Profana la fede cattolica"
Achille Lauro

globalist

2 Febbraio 2022 - 14.24


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Chissà se Amadeus ha deciso di mettere Achille Lauro per primo in scaletta perché immaginava che inevitabilmente avrebbe catalizzato le principali polemiche della serata: tutte le inevitabili critiche al Festival di Sanremo sono praticamente per lui, da Lucio Malan che lo ha bollato come blasfemo fino al vescovo di Sanremo, mons. Antonio Suetta, che se la prende con tutto il Festival: “Ha purtroppo confermato la brutta piega che, ormai da tempo, ha preso questo evento canoro e, in generale, il mondo dello spettacolo – ha detto l’alto prelato – servizio pubblico compreso. La penosa esibizione del primo cantante ancora una volta ha deriso e profanato i segni sacri della fede cattolica evocando il gesto del battesimo in un contesto insulso e dissacrante”.

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“Ho ritenuto doveroso – dice – denunciare ancora una volta come il servizio pubblico non possa e non debba permettere situazioni del genere, sperando ancora che, a livello istituzionale, qualcuno intervenga”.

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Monsignor Suetta non è nuovo a questo genere di attacchi verso il Festival di Sanremo. “Basta pagare il canone Rai – aggiunge – Non possiamo, infatti, trovarci di fronte a un canone obbligatorio sulla bolletta della luce, per poi essere offesi a domicilio. E questo sarebbe servizio pubblico?”.

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