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Bari, condannato Mingo: "Ha truffato Striscia la Notizia"

Stando all'ipotesi accusatoria, Mingo avrebbe truffato Mediaset con la complicità di sua moglie facendosi pagare alcuni servizi relativi a fatti inventati ma spacciati per veri

Mingo
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14 Dicembre 2020 - 20.18


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L’ex inviato di Striscia La Notizia Domenico di Pasquale, meglio noto come Mingo, e la moglie Corinna Martino, amministratrice unica della Mec Produzioni Srl di cui Mingo era socio, sono stati condannati dal Tribunale di Bari a un anno e due mesi di reclusione per truffa, falso e diffamazione. 
Stando all’ipotesi accusatoria, Mingo avrebbe truffato Mediaset con la complicità di sua moglie facendosi pagare alcuni servizi relativi a fatti inventati ma spacciati per veri, e facendosi anche rimborsare costi non dovuti per figuranti e attori. Gli imputati sono stati ritenuti responsabili di quattro truffe relative ad altrettanti falsi servizi realizzati per il tg satirico, andati in onda tra il 2012 e il 2013. Per altri tre episodi è stata dichiarata la prescrizione, come per le presunte simulazioni di reato, e per altre tre truffe e una contestazione di calunnia il Tribunale ha assolto nel merito gli imputati “perché il fatto non sussiste”.
Mingo è stato condannato anche per aver diffamato, nel 2015, gli autori di Striscia la Notizia, accusandoli di essere gli “ideatori dei falsi servizi”. Alle costituite parti civili, Mediaset, Antonio Ricci e altri nove tra autori e produttori della trasmissione, gli imputati dovranno risarcire i danni. Per quattro persone, inoltre, il Tribunale ha disposto la trasmissione alla Procura dei verbali delle dichiarazioni rese durante il processo per procedere nei loro confronti per falsa testimonianza.

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