Se non minaccia qualcuno non è contento. In un’intervista a Fox News, il presidente Donald Trump ha dichiarato di aver avvertito i dirigenti iraniani che «non avranno più un Paese» e che «non riusciranno nemmeno a tornare nel loro dannato Paese» se daranno seguito alle minacce di chiudere lo Stretto di Hormuz, mentre negoziatori statunitensi e iraniani sono impegnati in colloqui in Svizzera.
Trump ha inoltre detto al giornalista Trey Yingst che gli Stati Uniti «potrebbero assumere il controllo dello stretto, se necessario», aggiungendo: «Li bombarderò pesantemente» e che Washington potrebbe imporre pedaggi al traffico navale che attraversa la zona.
Il memorandum d’intesa recentemente firmato tra Stati Uniti e Iran prevede che lo Stretto di Hormuz rimanga aperto. Tuttavia, sabato l’Iran ha annunciato la chiusura di questo passaggio strategico per l’industria petrolifera mondiale, sostenendo che l’accordo sarebbe stato violato a causa del protrarsi dei combattimenti tra Israele e Hezbollah.
Gli Stati Uniti hanno respinto tale interpretazione, affermando che l’Iran non controlla lo stretto e che la via marittima resta aperta alla navigazione.
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